ROMA: 15 MARZO, CONVEGNO PER “NON INGABBIARE LA RICERCA”

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FORM DA COMPILARE PER PARTECIPARE: bit.ly/2lHUHZE

Ormai sempre più studi scientifici dimostrano che studiare malattie tipicamente umane su animali non ha alcun senso. E non si tratta di teorie “animaliste”: come afferma l’US National Library of Medicine National Institutes of Health, in uno dei più importanti ed approfonditi studi mai eseguiti in quest’ambito, è ormai palese l’incapacità degli esperimenti sugli animali di predire il comportamento farmaco-tossicologico sugli esseri umani. Non considerare questi studi è quantomeno anacronistico, miope e ipocrita.

 Di questo e di molto altro si parlerà mercoledì 15 marzo dalle ore 9.00 presso la Camera dei Deputati torneremo a parlare con illustri esponenti del mondo della scienza del necessario finanziamento dei metodi sostitutivi alla sperimentazione animale.

Un superamento di una scienza datata ed un reale investimento per la salute umana!

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I Portavoce del Movimento Cinque Stelle Paolo Bernini e Mirko Busto in collaborazione con l’Associazione Osa Oltre La Sperimentazione Animale e con CAAT-Europe (Konstanz University, Germany) è lieto di invitarvi al convegno

15 marzo 2017 dalle ore 9.00,  Sala dei Gruppi, Palazzo dei Gruppi Parlamentari Via di Campo Marzio 74, Roma.

ore 9.10
Intervento Paolo Bernini: “L’impegno Politico per una ricerca scientifica etica e senza animali”

ore 9.25
Intervento Mirko Busto: “Finanziamento ai metodi sostitutivi alla sperimentazione animale: per la scienza e il progresso”

ore 9.35
Presentazione del Presidente OSA Dott.ssa Maria Concetta Di Giacomo

ore 09.50
Dott. Maurilio Calleri, Medico veterinario: “Test sugli animali e risposte diverse per ogni specie”

ore 10.10
Prof. Gianni Tamino, Biologo, già docente Università studi di Padova, presidente di Equivita: “Il futuro della ricerca biomedica alla luce delle nuove conoscenze epigenetiche: Il caso sperimentazione animale.”

ore 10.30
Dott. Oriano Perata, Medico Chirurgo, Specialista in Chirurgia Generale – della Mano e Microchirurgia: “Pratica chirurgica e test su animali”

ore 11.00
Dott.ssa Costanza Rovida, Chimico, Scientific Officer CAAT Europe: “Futuro in ambito regolatorio dei metodi sostitutivi”

ore 11.20
Ing. Arti Ahluwalia, ingegnere biomedico Centro Ricerche Piaggio UniPisa: “Tecnologie sperimentali sostitutive per la ricerca di base”

ore 11.40
Dott. Daniele Tedeschi, fisiologo: “Metodi alternativi sostitutivi del XXI secolo”

ore 12.10
Prof.ssa Mirta Bajamonte, biomedico, embriologo clinico: “Prospettive della ricerca su specie umana: Presentazione del Progetto Penco Bioscience”

Ore 12.30
Dibattito con i moderatori:
Dott.ssa Maria Concetta Digiacomo, Presidente OSA
Dott. Oscar Grazioli, Medico veterinario, giornalista.

FONTE:

https://www.facebook.com/VEGANOinPARLAMENTO/?fref=ts

https://www.facebook.com/MirkoBustoM5S/?fref=ts

 

 

FERMIAMO QUESTA STRAGE

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FERMIAMO QUESTA STRAGE!
Il #PianoLupo sarà definitivamente votato domani, 23 febbraio, in Conferenza Stato-Regioni.
Il MoVimento 5 Stelle si opporrà all’abbattimento dei lupi con tutte le sue forze.
La ‘licenza di uccidere’ il #lupo, in un Piano che dovrebbe servire a proteggerlo, è solo la punta dell’iceberg dell’inadeguatezza del Ministro Galletti che, ancora una volta, si dimostra molto più bravo a tutelare gli interessi di pochi piuttosto che il patrimonio comune di tutti.
Il Piano Lupo è l’ennesima dimostrazione di incapacità e incompetenza di questo Ministero: basti pensare all’abolizione del Corpo Forestale dello Stato, unica forza di polizia ambientale in Italia, o all‘apertura dei Parchi Nazionali alla caccia, per capire quanto a Galletti importi dell’ambiente, della biodiversità, degli animali e della bellezza del nostro Paese. Niente. Non gli importa assolutamente niente.
Le soluzioni ci sarebbero e i fondi, ampiamente elargiti dall’Unione Europe, pure.
Noi chiediamo che siano usati con criterio per garantire davvero a questa specie protetta la giusta tutela e alle persone che vivono in zone interessate dai lupi la normale tranquillità. Chiediamo che dal Piano Lupo sia stralciato immediatamente il punto sugli abbattimenti; che finalmente si faccia un serio e scientifico censimento della popolazione in questione; che si applichino tutte quelle azioni necessarie a garantire una convivenza tra l’uomo e il lupo (recinti elettrificati, cani pastore ecc.); che vengano erogati indennizzi adeguati a quegli allevatori che hanno subito danni al proprio bestiame e che sia verificato se la predazione sia stata effettuata davvero dal lupo oppure da altro animale, come previsto dal vecchio Piano del 2002 finora mai attuato.
L’appuntamento è il 23 Febbraio alla Conferenza Stato-Regioni.
Nel frattempo, ci appelliamo ai consiglieri regionali di tutti i partiti affinché facciano pressione sui rispettivi presidenti di Regione perché contrastino il Piano Lupo e invitiamo tutti i cittadini a sostenere questa battaglia: potete farlo INVIANDO UNA MAIL al ministro dell’Ambiente, Galletti, e al presidente della vostra Regione utilizzando il form che trovate qui https://goo.gl/f1Muau

SPERIMENTAZIONE ANIMALE: TAVERNA (M5S) “PD VERGOGNA PERMETTE ALTRI 4 ANNI DI TORTURE SENZA LIMITI”

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Noi continuiamo la nostra battaglia. Una battaglia di civiltà, ma anche a favore del VERO progresso scientifico. Ma gli interessi in gioco probabilmente sono troppo alti. Non molliamo!

SPERIMENTAZIONE ANIMALE: TAVERNA (M5S) PD VERGOGNA PERMETTE ALTRI 4 ANNI DI TORTURE SENZA LIMITI

Taverna (M5S): bocciato il nostro emendamento che chiedeva l’applicazione immediata di una legge varata dal Parlamento nel 2013

Sperimentazione animale, con l’approvazione dell‘emendamento a firma De Biasi (Pd) che concede una proroga di altri 4 anni all’applicazione di una legge che limiterebbe la sperimentazione animale, non si fa altro che permettere per altrettanto tempo torture senza limiti contro esseri viventi. E’ una vergogna!“. Così Paola Taverna, senatrice del Movimento 5 Stelle commenta la proroga concessa sulla legge sulla sperimentazione animale. “Il Movimento 5 Stelle ha tentato in tutti i modi di fermare questa vergogna con un emendamento che escludeva una proroga di quattro anni e chiedeva la piena applicazione della legge votata dal Parlamento” conclude Paola Taverna prima firmataria dell’emendamento anti-proroga pluriennale.

Tratto dal Facebook della nostra Consigliera Regionale Francesca Frediani : https://www.facebook.com/francesca.frediani.7?fref=ts

Su questo tema  c’è la petizione:

⇒   https://www.change.org/p/fallismettere-fermiamo-la-sperimentazione-sugli-animali-per-fumo-alcol-e-droghe

Inizia così: “ In Italia le sostanze d’abuso come fumo, alcol e droghe vengono ancora testate sugli animali. Questi esperimenti dovevano essere vietati il 1 gennaio 2017 ma il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha prima concesso un anno di proroga e poi ha dato parere favorevole per proseguire con i test fino al 2021, con migliaia di animali che saranno uccisi.”

In essa si fa riferimento alla data del 15 febbraio 2017, in cui al Senato si voterà su questa assurda proroga.

 

 

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L’ITALIA EVOLUTA RISPETTA GLI ANIMALI

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L’ #ITALIAEVOLUTA RISPETTA GLI ANIMALI. FAI SENTIRE LA TUA VOCE!
Posta l’immagine nella pagina e nei commenti dei post de L’Isola dei Famosi e Alessia Marcuzzi

Da anni il reality #IsoladeiFamosi si contraddistingue per la poca sensibilità nei confronti degli #animali. Quando pensavamo di aver visto ormai di tutto, purtroppo ne inventano un’altra: la scorsa settimana compare in video per la prima volta “Dott.ssa Tibi”, una femmina di scimpanzé.

Durante la puntata viene mostrato l’animale in una sorta di laboratorio accompagnata da un uomo in camice bianco, e costretta a cimentarsi in alcune prove a tempo. Il punteggio totalizzato dell’animale è poi usato come termine di paragone per i concorrenti. Coloro che ottengono un punteggio migliore rispetto alla scimmia, vengono definiti, nel gioco, “evoluti”.

In realtà si evince solo una cosa: l’involuzione degli autori.

A tal proposito, al di là del negativo messaggio veicolato agli spettatori, e ricordando i soprusi subiti da questi animali dal momento della cattura in natura alla successiva detenzione in cattività, ho già presentato un’interrogazione parlamentare.

L’invito che rivolgo ai cittadini sensibili alle istanze animaliste è quello di inviare questa immagine sulla bacheca della pagina L’Isola dei Famosi per far sentire tutto il disaccordo e l’indignazione verso l’infelice scelta di utilizzare all’interno di un reality un animale ammaestrato, strappato al proprio habitat e costretto alla prigionia a vita.

E a commentare con l’hashtag #ItaliaEvoluta

Per chi volesse contattare anche la redazione Mediaset, può scrivere attraverso il seguente link: http://www.mediaset.it/canale5/scrivici/1/scrivici.shtml…

Nei giorni scorsi, in uno speciale report la BBC News ha mostrato la triste realtà che riguarda i cuccioli di scimpanzé che vengono strappati alle madri e alla vita in natura per essere venduti dai bracconieri come animali da compagnia e per il loro impiego nei circhi, zoo e spettacoli di intrattenimento di vario genere.

Si stima che 3000 grandi primati, inclusi oranghi, gorilla e scimpanzé siano sottratti ogni anno da questo mercato illegale (dati Un Environment programme). Vengono venduti, uccisi durante le fasi di cattura o muoiono prematuramente in cattività. Si stima che i due terzi di questi siano proprio esemplari di scimpanzé che sono considerati una specie ad alto rischio di estinzione. Si stima, infatti, che in natura non nei siano rimasti più di 65,000 e probabilmente anche meno.

E’ ora che anche la televisione italiana si adegui alla sensibilità crescente internazionale che richiede attenzione e tutela per gli animali e che proponga, piuttosto, la corretta informazione e la divulgazione tesa a garantire un futuro a queste specie che più di altre sono oggetto dello sfruttamento e della crudeltà umane.

 

Di Paolo Bernini

FONTE: https://www.facebook.com/VEGANOinPARLAMENTO/?fref=ts

FINALMENTE IL GARANTE DEGLI ANIMALI

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di Francesca Frediani

Anche il Piemonte avrà un Garante per i diritti degli animali. In seguito alle nostre richieste, il Consiglio regionale pubblicherà a breve un bando per la raccolta di candidature finalizzate a questa nomina. Finalmente qualcosa inizia a muoversi, a sette anni dall’approvazione della legge regionale per l’introduzione in Piemonte di questa figura.

La Legge regionale n. 6 del 18 febbraio 2010Norme per la detenzione, l’allevamento, il commercio di animali esotici e istituzione del Garante per i diritti degli animali” stabilisce, all’art. 1, l’istituzione del Garante per i diritti degli animali, una figura di primaria importanza dedicata alla realizzazione di un piano organico di interventi, su tutto il territorio regionale, riferiti alla salvaguardia dei diritti degli animali e alla cooperazione per lo sviluppo della tutela dei diritti degli animali, attraverso forme di potenziamento e di coordinamento delle azioni svolte dalle pubbliche amministrazioni e dagli enti locali piemontesi.

Al Garante vengono assegnati molteplici compiti, tra cui: ricevere le segnalazioni e i reclami di atti lesivi dei diritti degli animali, denunciare e segnalare all’Autorità Giudiziaria i reati nei loro confronti, avviare progetti e campagne di sensibilizzazione volte ad educare i cittadini ad un corretto rapporto con gli animali e a contrastare il fenomeno dell’abbandono e i maltrattamenti, segnalare alla Giunta e al Consiglio l’opportunità di adottare provvedimenti per lo sviluppo di azioni finalizzate alla tutela degli animali, mantenere rapporti di collaborazione con i servizi veterinari dell’ASL e con le numerose associazioni attive nel campo della protezione degli animali.

Nel 2014 – a 4 anni dall’approvazione della L.r. n. 6/2010 – il Consiglio regionale risulta inadempiente e approva l’Ordine del Giorno n. 56 con l’impegno a dare piena attuazione alla legge attraverso l’immediata nomina del Garante per i diritti degli animali e ad attivare forme di collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico, per il miglior funzionamento dello stesso.

Siamo quasi giunti al traguardo, il Movimento 5 Stelle vigilerà con attenzione affinché la nomina vada finalmente a buon fine a beneficio di tutti i piemontesi che hanno a cuore il benessere dei propri amici animali.

LINK: http://www.movimento5stelle.it/listeciviche/liste/piemonte/2017/02/finalmente-il-garante-degli-animali.html

 

PIANO LUPI: NON ABBASSIAMO LA GUARDIA!

Giovedì 2 febbraio, è stata una giornata importante, ma non si è trattato di una vittoria definitiva. La decisione di rinviare al 23 febbraio l’approvazione del Piano per la conservazione e gestione del #lupo (magari per aspettare che le acque si calmino e che l’attenzione si spenga) non basta!
Con altri parlamentari 5 Stelle – Paolo Bernini, Vittorio Ferraresi, Carlo Sibilia, Lello Ciampolillo, Simone Valente – siamo voluti essere presenti in Conferenza Stato-Regioni per verificare l’andamento dei lavori relativamente al “piano lupo” e per ribadire il nostro no agli abbattimenti. Un punto cruciale del piano, su cui anche diverse Regioni hanno espresso dubbi e perplessità, a conferma che le criticità che abbiamo rilevato e sottolineato nei nostri atti parlamentari hanno avuto un primo e chiaro effetto.
Il rinvio del 2 febbraio non è una affatto una vittoria ma solo la prova dell’inadeguatezza del Pd e dei suoi provvedimenti, fino a quando non sarà completamente rivisto il piano lupo in tutti i punti, il Movimento 5 Stelle non mollerà.
E’ ora di spiegare con chiarezza che i metodi per ridurre i conflitti tra le specie selvatiche e le attività antropiche ci sono. Basta solo volerli applicare con una politica onesta, scientifica e rigorosa che permetta una naturale convivenza. Questo è un atto dovuto, è il nostro compito.
Anche i lupi appartengono al patrimonio indisponibile dello Stato, quindi di tutti i cittadini che ne chiedono a gran voce la tutela. La scienza e la politica devono saper tradurre queste esigenze in progetti di vita e non di morte.

Mirko Busto 

 


SALVA I LUPI CON UNA MAIL:

Manda il testo al tuo presidente di Regione (sotto all’esempio di testo trovi gli indirizzi mail), al Presidente del consiglio Paolo Gentiloni, al Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e al Presidente Conferenza Regioni Stefano Bonaccini

Gentile Ministro dell’Ambiente Galletti, Gentili Presidenti di Regione,

durante Conferenza Stato Regioni, prevista per giovedì 23 febbraio, sarete chiamati a votare il “Piano del Ministero dell’Ambiente per la Conservazione del Lupo” che riapre la caccia al lupo. Una ‘licenza di uccidere’ che rischia di cancellare più di 45 anni di battaglie  che hanno salvato il lupo dall’ estinzione, dopo che nel 1971 è stato inserito nella lista delle specie “particolarmente protette”. Attualmente infatti chiunque dovesse uccidere un lupo, o anche solamente catturarlo, rischia l’arresto. Con il Piano del Governo torneremmo indietro di decenni!

Il Piano Lupo che dovrete votare è illegale. Almeno per due motivi:

1. Prevede la possibilità di uccidere il lupo senza aver prima realizzato una serie di passaggi preliminari, e vincolanti per legge, come ad esempio un preciso censimento dei lupi.Come fate a parlare di ‘abbattimenti selettivi’ se nemmeno sappiamo con certezza quanti lupi ci sono sul nostro territorio?!

Tra le altre misure assenti, l’applicazione di un piano nazionale di azioni concrete in grado di consentire la convivenza tra l’uomo e il lupo, come ad esempio l’uso obbligatorio di recinti elettrificati o di cani pastore per proteggere le greggi.

Senza questi passaggi, l’Italia rischia una nuova infrazione europea che porterà ad un nuovo spreco dei soldi di cittadini per centinaia di milioni di euro al giorno!

2. Questo piano è stato realizzato con i soldi pubblici, senza alcun bando, ma, come denunciato più volte in Parlamento dal M5S, dato in affido diretto dal Ministero dell’Ambiente all’Unione zoologica italiana, una onlus, che ha fatto il lavoro che, in base a quanto previsto da un decreto del Presidente della Repubblica, doveva invece essere realizzato dall’ISPRA, in quanto braccio tecnico scientifico ed operativo del Ministero dell’Ambiente.

Non voglio che questa nuova strage sia compiuta in mio nome. Giovedì 23 febbraio alla Conferenza Stato Regioni votate contro il ’Piano ammazza lupo’. Salviamo il lupo!

Copia e incolla queste mail nei destinatari

gentiloni@governo.it; segreteria.ministro@minambiente.it; segreteriapresidente@regione.emilia-romagna.it;,presidente@provincia.bz.it; catiuscia.marini@alumbria.it; enrico.rossi@regione.toscana.it; Giovanni.Toti@regione.liguria.it; presidente@regione.marche.it; marcello.pittella@regione.basilicata.it; segreteria.presidente@regione.puglia.it; presidente@regione.lazio.it; dipartimento.presidenza@pec.regione.calabria.it; presidente.frattura@regione.molise.it; segreteriagabinetto@regione.sicilia.it; seg.presidente@regione.campania.it; presidente@regione.fvg.it; segreteriapresidente@regione.emilia-romagna.it; presidente@provincia.tn.it;
luca.zaia@consiglioveneto.it; segreteria_presidente@regione.lombardia.it; urp@regione.vda.it; presidente@regione.sardegna.it; presidenza@regione.abruzzo.it

tratto da:https://it-it.facebook.com/VEGANOinPARLAMENTO/videos/682647265247931/

Per approfondimenti sul piano lupi clicca qui: piano-azione-lupo-15

 

Salviamo il lupo

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Segnatevi questa data: il 2 febbraio. E’ il giorno che potrebbe passare alla storia come la pagina nera per l’ambiente e per gli animali in Italia. E’ il giorno in cui la Conferenza Stato Regioni potrebbe approvare il “piano lupo” del Ministero dell’Ambiente che prevede la possibilità di uccidere i lupi, gli ibridi – nati da un lupo e un cane – e altri canidi, in deroga alle direttive europee e alle leggi dello Stato.

A votarlo saranno il ministro dell’Ambiente, Galletti, e i presidenti delle Regioni. Sì, proprio Galletti, lo stesso che ha firmato lo Sblocca Italia della cementificazione selvaggia, del via libera agli inceneritori, delle trivelle nei nostri mari.

Una licenza di uccidere che rischia di cancellare più di 45 anni di battaglie che hanno salvato il lupo dal rischio di estinzione, dopo che nel 1971 è stato inserito nella lista delle specie “particolarmente protette”. Oggi chiunque uccide o cattura un lupo, rischia l’arresto da due a otto mesi.

Con il “piano lupo”, fatto realizzare dal Ministero dell’Ambiente ad una onlus tramite un affido diretto e in evidente conflitto di interessi di chi lo ha pensato torneremmo indietro al secolo scorso, ignorando gli sforzi e gli interventi voluti fortemente, anche dall’Europa, per la tutela di questa specie simbolo.

 Il vero paradosso è che questo piano, che permette di uccidere i lupi dovrebbe essere finalizzato a proteggerli!

Ma le assurdità non finiscono qui: prima di arrivare ad una scelta così estrema, il Governo, secondo la normativa, dovrebbe dimostrare di aver messo in pratica azioni vincolanti e fondamentali per la soluzione del problema della predazione, per poter ricorrere alle deroghe. Azioni come ad esempio l’uso dei recinti elettrificati o dei cani pastore per proteggere le greggi da eventuali attacchi del lupo e la previsione di indennizzi adeguati e il finanziamento dell’uso corretto di tutti i sistemi di deterrenza.

Tutte cose mai realizzate sul territorio nazionale e che il Pd e questo Governo non intendono realizzare, come dimostra il piano lupo del ministro Galletti. Per quanto previsto dalla Direttiva Habitat, l’Italia rischia l’apertura di una ulteriore procedura d’ infrazione europea che potrebbe portare ad un ulteriore spreco dei soldi dei cittadini per centinaia di milioni di euro! Tra le tante cose mai fatte dal Governo, c’è anche il censimento nazionale dei lupi.

Il piano lupo, invece, è stato scritto con dati non pubblicati scientificamente, quindi sulla base di dati presunti. Non esiste un piano di monitoraggio nazionale e coordinato. Si parla di “abbattimenti selettivi”: ma in base a quali dati si calcolerebbe la percentuale dei lupi potenzialmente fucilabili?

Altra lacuna: l’assenza di un piano nazionale armonico di azioni concrete in grado di consentire la convivenza tra l’uomo e il lupo che sarebbe in grado limitare le predazioni anche fino al 90%, come dimostrano i dati dei ricercatori esperti. Il piano lupo sarà motivo di forti scontri, e non risolverà un problema reale e diffuso, con il forte rischio di veder tagliati i fondi per la prevenzione o per gli indennizzi.

Inoltre, si tratta di un progetto affidato direttamente dal Ministero dell’Ambiente senza bando e con fondi pubblici alla onlus Unione Zoologica Italiana, che ha fatto praticamente il lavoro che, in base a quanto previsto da un decreto del Presidente della Repubblica, doveva essere realizzato dall’ISPRA in quanto braccio tecnico scientifico operativo del Ministero dell’ambiente. Una vicenda poco chiara su cui il Movimento 5stelle ha presentato diverse interrogazioni che hanno avuto una risposta che non ha giustificato questo spreco di denaro pubblico.

Il Movimento 5stelle dice NO alla licenza di uccidere i lupi ! Fermiamo insieme questa strage senza precedenti che attacca la biodiversità del nostro territorio, già martoriato da bracconaggio, cementificazione, trivellazioni, discariche abusive, commercio illegale di fauna selvatica.

Il 2 febbraio, fatevi sentire. Tutti insieme possiamo fare la differenza e far fare al Ministro un passo indietro! Potete mandare una mail al Ministro e al presidente della vostra regione. Sostenete e diffondete la battaglia per salvare il lupo!

Fonte http://www.beppegrillo.it/2017/01/salviamo_il_lupo.html