PROGRAMMA “BENESSERE TUTELA DEGLI ANIMALI” 2016 – 2021

foto linee programmatiche

http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti1/atti/allegati/201603358_1tc.pdf

  1. L’AMBIENTE, I FONDI EUROPEI E LA TUTELA DEGLI ANIMALI

[…]

Benessere e tutela degli animali

Torino è una città che si dimostra molto sensibile al tema della difesa degli animali e dei loro diritti; lo dimostrano le numerose Associazioni presenti sul territorio e i numerosi esercizi commerciali che offrono prodotti cruelty-free.

Noi ci impegniamo a promuovere una cultura del rispetto che riconosca tutti gli animali come soggetti di diritti.

Azioni

  • dare piena attuazione e modificare, ove necessario, il “Regolamento per la Tutela ed il benessere degli animali in città” e far si che venga pubblicato, diffuso e fatto rispettare;
  • predisporre un tavolo di lavoro continuativo con la Consulta Animalista per le proposte riguardanti la tutela degli animali, l’organizzazione delle campagne, degli eventi e delle attività che possono avere correlazione dirette o indirette con gli animali;
  • potenziare l’Ufficio Tutela Animali del Comune prevedendo personale adeguatamente formato che abbia propensione e motivazione allo specifico ambito di competenza. Il potenziamento dell’Ufficio Diritti Animali consentirebbe di attivare anche nuovi servizi ai cittadini, in particolare per l’ espletamento delle sotto elencate attività;
  • creare, concordando con SMAT le modalità, laddove manchino, allacciamenti al sistema idrico in tutti i canili e gattili presenti sul territorio comunale;
  • creazione sito internet informativo con Newsletter online o a disposizione presso le Circoscrizioni per aggiornare ed informare i cittadini sulle iniziative, attività e campagne del Comune in materia animale e con mappa interattiva delle esistenti aree cani presenti sul territorio;
  • creare una guida-cartina per i turisti in distribuzione gratuita presso l’ufficio turistico comunali con i locali veg/animal friendly, aree cani e strutture ricettive che aderiscono a politiche di minor impatto ambientale;
  • promuovere l’informazione, consulenza e sensibilizzazione alla cittadinanza sui temi legati al benessere animale e divulgazione di informazioni e disposizioni amministrative riguardo le corrette norme di disciplina e detenzione degli animali;
  • predisporre ed elaborare dei progetti di tutela e salvaguardia delle popolazioni animali selvatici presenti sul territorio;
  • promuovere ed organizzare attività di formazione e informazione, corsi di aggiornamento per i professionisti del settore e dei vigili urbani sull’applicazione del Regolamento Tutela degli animali;
  • istituire progetti didattici nelle scuole, sulla tutela, sul rispetto degli animali e sulla corretta alimentazione in collaborazione con le associazioni animaliste, medici nutrizionisti, organi di polizia ed esperti di settore;
  • realizzare una campagna pubblicitaria di prevenzione e sensibilizzazione dei cittadini per sfavorire l’uso di botti, petardi e fuochi artificiali e impegno per l’abolizione degli spettacoli pirotecnici senza deroghe;
  • definizione di precise misure atte a sfavorire la detenzione a qualsiasi titolo di animali selvatici ed esotici in strutture fisse (vedi zoo, bioparchi) o temporanee;
  • disincentivare l’attendamento di circhi con animali tramite modifica del regolamento comunale;
  • riconvertire le fattorie didattiche in strutture di accoglienza per i Nuovi Animali da Compagnia (N.A.C.) e per il recupero e la riabilitazione di animali da reddito;
  • creazione di una task force di vigili urbani e volontari/e per prevenzione e gestione maltrattamenti animali;
  • definire un progetto per la realizzazione di almeno cinque nuove aree cani;
  • istituire un progetto pilota di “gestione cittadina di aree cani” tramite il regolamento dei beni comuni;
  • migliorare la gestione delle colonie feline anche tramite un rapporto diretto e costante con i cittadini volontari che se ne occupano;
  • introdurre criteri per l’uso di prodotti cruelty-free (non testati su animali) negli appalti delle pulizie degli edifici pubblici e negli appalti di fornitura per le scuole;
  • approfondire la possibilità di creare cimiteri per gli animali d’affezione a gestione comunale;
  • realizzare colombaie in alcune aree verdi per fornire alimentazione adeguata ai colombi e ridurne il numero in modo incruento;
  • sperimentare la possibilità di introdurre, a livello di regolamento comunale sul benessere degli animali, prescrizioni progettuali sulle caratteristiche di costruzione dei palazzi o infrastrutture che attualmente prevedono l’uso di lastre trasparenti o riflettenti. Incentivare l’uso di materiali e metodologie di costruzione che limitino i danni per i volatili dovuti alle collisioni con le vetrate.
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… DI SOCIAL – MEDIA, DI CAOS E DI NORME

Tempo fa è circolata sui social – media una notizia che ha suscitato preoccupazione, indignazione ma anche molta confusione.

La segnalazione riguardava due persone (non si capisce se dedite all’accattonaggio, se  “senzatetto” o altro), che stazionavano in centro a Torino, con una cagnolina molossoide, in allattamento di sei cuccioli molto piccoli. I commenti e gli aggiornamenti si sono susseguiti a ritmo frenetico: allertati VV.UU., Consiglieri, Associazioni,  Guardie Zoofile e infine canile.

La situazione quindi sembra risolta, anche se l’happy end sarà solo quando tutti i cuccioli verranno adottati da famiglie idonee. Questi aneddoti sono utili anche per approfondire la  conoscenza di norme e regolamenti per sapere come agire in ogni situazione. Prendiamo spunto da questo episodio quindi  per approfondire 3 “ipotesi-tipo” su cui spesso si fa confusione :

  • ACCATTONAGGIO

Nel Regolamento n.320 della Città di  Torino per la tutela e il benessere degli animali, all’art.  9 (Divieti generali), comma 22, c’è scritto : “ E’ vietato, su tutto il territorio del Comune di Torino, nella pratica dell’accattonaggio, utilizzare animali in stato di incuria, denutrizione, precarie condizioni di salute, in evidente stato di maltrattamento, impossibilitati alla deambulazione o comunque sofferenti per le condizioni ambientali in cui vengono esposti. E’ altresì vietato l’accattonaggio con cuccioli di qualsiasi specie animale di età inferiore ai 180 giorni.[…]I cuccioli e gli animali di cui sopra saranno sequestrati a cura degli organi di vigilanza e ricoverati presso il canile comunale.”

Come anche riportato nel Prontuario della Polizia Municipale, in base a questo articolo, è prevista una sanzione amministrativa ed il sequestro amministrativo e contestuale affido degli animali al canile municipale.

L’iter amministrativo è, da un certo punto di vista, più snello e veloce rispetto a quello penale, perché avviene per “contestazione immediata”. Non servono autorizzazioni del magistrato, pareri tecnici di  ausiliari di P.G. (es. veterinari accertanti lesioni, …), ecc. .

Nel caso dei cuccioli citati in questo articolo, ad esempio, basta che essi abbiano una età inferiore ai 180 giorni affinché il controllore possa immediatamente applicare la norma inerente l’accattonaggio  e procedere con il sequestro.

  • PERSONE IN  SITUAZIONE  DI  EMERGENZA

Il cospicuo appalto pubblico torinese inerente il servizio di gestione dei canili e gattili comunali, sia quello attuale che il precedente, prevede anche che “Gli animali che, pertanto, devono essere obbligatoriamente recuperati e ricoverati in canile sono : […]Cani, gatti provenienti da situazioni economiche e sociali particolari, […] (sfratti, sgomberi, ricoveri presso Ospedali e case di cura, ricoveri presso comunità di recupero o reparti psichiatrici, detenzione presso Case Circondariali o Istituti penitenziali, sequestri giudiziari, stato di fermo per accertamenti di Polizia ed altre situazioni) –omissis -.

In tutti questi casi, quindi, previa attivazione degli uffici competenti (Servizi Sociali, Servizio Tutela Animali, ecc. ), è previsto il ricovero in un luogo sicuro  per gli animali delle persone in difficoltà.

  • MALTRATTAMENTO di  animali (art. 544 ter c.p.) – Detenzione in condizioni incompatibili (art. 727 c.p.)

Per questi reati, le Forze dell’Ordine e le Guardie Zoofile, pur attivandosi in maniera proceduralmente diversa rispetto agli illeciti amministrativi, possono procedere al sequestro ed all’affido dell’animale anche al canile/gattile comunale. Infatti, negli allegati dell’appalto comunale (2016) inerente il servizio di gestione canili e gattili comunali, è addirittura previsto, a carico dei veterinari ivi presenti, la “Compilazione, dopo accurata visita medico veterinaria, della relazione sullo stato psicofisico degli animali posti sotto sequestro ed in custodia presso i Canili Municipali”.

I contribuenti torinesi, in stragrande maggioranza amanti degli animali, con le proprie tasse, pagano anche tutti gli uomini ed i mezzi previsti per far fronte a qualsiasi emergenza di persone o di animali.

Molte volte  la confusione deriva solo dal non sapere cosa chiedere, a chi chiedere ed in base a cosa chiederlo, e ciò  può far comodo ai “rimpalli di competenze” all’italiana.

Speriamo con questo breve post abbia fatto chiarezza sul delicato argomento e possa essere utile a tutti in futuro.

Cogliamo anche l’occasione per ringraziare tutti i cittadini che ci contattano in merito agli animali torinesi … ora pentastellati.

Note  di  approfondimento

CIG: 6743687A8D – Allegato n.“8” – DISCIPLINARE TECNICO (allegato al Bando di gara per l’affidamento del servizio di gestione canili e gattili comunali, del servizio di cattura degli animali vaganti e di raccolta delle spoglie animali” – 2016)

Oggetto dell’appalto è l’affidamento della gestione dei due canili comunali, nonché di alcune delle attività connesse all’attuazione delle politiche relative al benessere animale, come meglio specificato in seguito.

I servizi da espletare, a carico dell’aggiudicatario, sono i seguenti : […]

A pagina 2 troviamo :

  • servizio di cattura dei cani vaganti sul territorio cittadino e dei gatti feriti, traumatizzati o non autosufficienti;
  • servizio di assistenza veterinaria per gli animali ospitati nelle strutture […];
  • servizio di recupero degli animali di proprietà in situazioni di emergenza segnalate dai Servizi sociali (ricoveri, sfratti, arresti, ecc.);
  • Servizio di trasporto e posizionamento delle casette per gatti;
  • Sterilizzazione dei gatti delle colonie feline censite ai sensi del Regolamento Regionale di attuazione della Legge Regionale n. 34 del 26 luglio 1993.

A pagina 3 troviamo :

Gli animali che, pertanto, devono essere obbligatoriamente recuperati e ricoverati in canile sono :

Cani vaganti sul territorio cittadino;

Gatti di colonia provenienti dal territorio cittadino qualora malati, feriti o non autosufficienti oppure in situazioni di pericolo, con procedure e modalità da concordarsi di volta in volta con il Direttore dell’esecuzione del contratto;

Gatti di colonia che devono essere sottoposti a sterilizzazione e che, una volta finita la degenza, devono essere riportati nel luogo di provenienza;

Cani, gatti provenienti da situazioni economiche e sociali particolari, segnalate dai Servizi Sociali, con mantenimento nelle strutture a carico della Civica Amministrazione, come da deliberazione del Consiglio Comunale n. mecc. 2000-10414/21 del 13 febbraio 2001, esecutiva dal 26 febbraio 2001 (sfratti, sgomberi, ricoveri presso ospedali e case di cura, ricoveri presso comunità di recupero o reparti psichiatrici, detenzione presso Case Circondariali o Istituti penitenziali, sequestri giudiziari, stato di fermo per accertamenti di Polizia ed altre situazioni di necessità, ad insindacabile giudizio della Civica Amministrazione).

A pagina 7 troviamo :

I Medici Veterinari dovranno svolgere tutte le attività di seguito riportate […] :

  • Visite cliniche, cure veterinarie mediche e chirurgiche degli animali ospiti presso le strutture, nonché adozione dei necessari protocolli veterinari specifici in relazione ad emergenze sanitarie.
  • Compilazione, dopo accurata visita medico-veterinaria, della relazione sullo stato psicofisico degli animali posti sotto sequestro ed in custodia presso i Canili Municipali, evidenziando, in modo particolare, eventuali segni di maltrattamento o di sofferenza da documentarsi con fotografie. Tale relazione deve essere stilata entro il giorno successivo all’entrata dell’animale. Inoltre è necessario effettuare controlli sulla salute psicofisica dell’animale almeno ogni tre giorni e riportarne l’esito sulla cartella clinica, salvo necessità che richiedano un monitoraggio più frequente.
  • Effettuazione di sopralluoghi finalizzati ad accertare il benessere degli animali presenti sul territorio cittadino.

A Pagina 13  troviamo :

Il canile Sanitario deve garantire un presidio telefonico per ricevere le segnalazioni di animali vaganti 365 giorni all’anno, 24 h su 24.

Ricovero animali (cani e gatti) non di proprietà, malati, feriti e/o traumatizzati : 365 giorni all’anno, 24 h su 24.

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Mecc. n° 2016 03276/110. Torino, 05/07/2016

ART. 2 – DURATA  E  VALORE  DEL  CONTRATTO

Il servizio oggetto dell’appalto avrà durata di anni 3, dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2019 […]

L’importo complessivo presunto a base di gara per il servizio, comprensivo di tutti gli oneri diretti, indiretti ed accessori occorrenti, ammonta ad Euro 3.168.000,00 = oltre Euro 696.960,00 per IVA al 22% per complessivi Euro 3.864.960,00.

ART. 15 – PENALITA’

La Ditta affidataria è tenuta ad effettuare la prestazione con correttezza e buona fede.

Ove si verifichino inadempimenti, irregolarità, non conformità nell’esecuzione delle prestazioni contrattuali ovvero nel caso di ritardato adempimento degli obblighi contrattuali, il Responsabile del procedimento, anche a seguito di segnalazioni da parte del Direttore dell’esecuzione del contratto, procede all’applicazione di penali.

Le penali determinano l’ammontare del risarcimento del danno occasionato dall’inadempimento dell’obbligazione o dal ritardo nell’adempimento e vengono applicate in relazione alla tipologia, all’entità ed alla complessità della prestazione, nonché al suo livello qualitativo.

Nell’ambito del presente capitolato, l’applicazione della penale non esime dall’adempimento della obbligazione.

E’ fatta salva la facoltà della Stazione appaltante di procedere al risarcimento del danno ulteriore.

L’applicazione delle penali non preclude eventuali azioni giudiziarie da parte della Città di Torino.

La casistica sottoindicata riporta i casi in cui la Stazione appaltante procederà alla applicazione delle penali, secondo la misura sopra indicata e secondo l’entità delle conseguenze prodotte dall’inadempimento. La percentuale si intende sull’importo complessivo di gara dell’importo di gara.

1) – Inosservanza degli obblighi di pulizia, disinfezione : per ogni 10 gg di mancata pulizia degli ambienti (anche discontinui) : 0,3 per mille.

2) – Inosservanza degli obblighi di custodia, governo e mantenimento degli animali :

  • mancata custodia / governo : 0,5 per mille per ogni violazione accertata.
  • Mantenimento degli animali : 0,3 per mille per ogni violazione accertata.

3) – Inosservanza degli obblighi di alimentazione : 0,3 per mille all’accertamento di 5 violazioni.

4) – Inosservanza degli obblighi di assistenza veterinaria : dallo 0,5 all’ 1 per mille, a seconda della gravità della violazione.

5) – Recupero spoglie animali : 0,3 per mille per ogni 10 comprovati mancati recuperi.

6) – Servizio di sportello al pubblico : per ogni 10 comprovate segnalazioni di inefficienza : 0,3 per mille.

7) – Cattura / recupero animali : per inosservanza delle disposizioni inerenti la cattura degli animali :

  • Per ogni comprovato ritardo superiore alle due ore : 0,3 per mille.
  • Per ogni comprovato omesso recupero : 0,5 per mille

[…]

Cani avvelenati a Torino

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Dopo gli ultimi episodi di cronaca a Torino (leggi qui e qui) ci uniamo al grande dolore delle persone che stanno soffrendo per la perdita, tanto ingiusta quanto vigliacca, dei loro fedeli amici a 4 zampe.

Cogliamo l’occasione per ricordare che prevenire e punire questi atti criminali (che possono mietere vittime anche umane) non è solo un gesto di civiltà ma anche un preciso dovere civico nonché un obbligo previsto dalla legge :

 CODICE PENALE : Art. 544/bis – Uccisione di animali. Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi ”.

I wurstel, quindi, così come il corpo del cane deceduto (ed anche altri reperti organici) non sono solo un triste ricordo su cui piangere, ma sono delle fonti di prova, da sottoporre ad analisi presso l’Istituto Zooprofilattico sperimentale, utili per le indagini di un reato procedibile d’ufficio quale è, per l’appunto, il 544 bis.

  • Il Ministero della Salute, con Ordinanza del 13 giugno 2016, recante “Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati” (G.U. Serie Generale n. 165 del 16 luglio 2016), ha stabilito l’iter preciso che le autorità competenti devono seguire per contrastare il fenomeno degli avvelenamenti di animali, nel quale è previsto l’isolamento della zona in cui è avvenuto l’episodio e l’attuazione di tutte le verifiche del caso.

Fermo restando che, come richiesto dai tanti cittadini che ci hanno contattato, ci informeremo più dettagliatamente sugli specifici accadimenti, siamo certi che il Comune e la Polizia Municipale sappiano fare il loro lavoro e lo svolgano egregiamente.

In fatto di tutela e benessere animale, poi, ci sono già state delle proficue sinergie, di cui abbiamo auspicato la standardizzazione, nelle nostre proposte di Gdl animali, che abbiamo redatto dopo i molti e preziosi confronti avuti sia con i cittadini che con le Associazioni animaliste.

Tuttavia, giova ricordare che le norme, anche quelle sopra menzionate, qualora non applicate, possono integrare uno specifico reato, quello di “Omissione di atti d’ufficio” :

 ◦     CODICE PENALE : Art. 328 – Rifiuto di atti di ufficio. Omissione. “Il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che indebitamente rifiuta un atto del suo ufficio che, per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica o di ordine pubblico o di igiene e sanità, deve essere compiuto senza ritardo, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni..”

Affrontato il discorso degli obblighi di legge, possono tornare utili altre due riflessioni :

  1. Tenere il cane al guinzaglio durante la passeggiata non solo è obbligatorio (pena una salata sanzione), ma può anche salvargli la vita. Infatti, se è al guinzaglio e gli dedichiamo la meritata attenzione, possiamo sorvegliarlo affinché non mangi nulla di quello che trova in terra. Gli eviteremo, inoltre, di rischiare zuffe con altri cani, investimenti e di non spaventare le persone che non sono abituate, come noi, all’interazione con gli animali.
  2. Molto spesso le indagini, che hanno permesso di identificare l’avvelenatore, hanno anche dimostrato che costui era una persona che voleva “farla pagare ai caniper le cacche non raccolte dai padroni o per i cani lasciati liberi, da cui era infastidito/spaventato, oppure perché i cani venivano fatti sgambare nelle aree a loro non riservate, come quelle dei bambini. Quindi, essere dei proprietari di animali rispettosi delle regole, può evitare che certi criminali si attivino.naso-cane.jpg

Cinghiali torinesi “sfigati” rispetto ai cinghiali genovesi?

cinghiali

Ricordate la moda di fare terrorismo sui pitbull dipinti dai media come mostri assassini che mordevano tutti? Ora invece va di moda fare terrorismo sui cinghiali: ora il mostro ha setole e grugno..

Informare non fa notizia: Silenzio quasi assoluto sul fatto che i cinghiali vengono ALLEVATI e IMMESSI nel terrirtorio a fini venatori, e sempre a fini venatori, FORAGGIATI nell’una o nell’altra zona di caccia perchè più cinghiali ci sono più qualcuno si diverte e mangia… Se fosse vera questa invasione di cinghiali, perchè non VIETARE allevamenti, reimmissioni e foraggiamenti?? Affronteremo questo discorso meglio dando spazio anche ai nostri eletti nazionali che da sempre si battono anche contro queste pericolose follie, che mettono in pericolo uomini e animali, ma ora torniamo alla notizia.

A Genova, in virtù di un ordinanza sindacale illuminata , equilibrata, intellettualmente onesta e rispettosa, i selvatici che “sconfinano” dai loro limitati spazi di libertà ed entrano in città, vengono catturati e riliberati (almeno fino ad ora visto che pare stiano attentando alla vita di questa ordinanza esemplare).

A Torino?

http://torino.repubblica.it/cronaca/2016/10/04/news/torino_cinghiale_si_aggira_in_san_salvario_abbattuto_nella_notte_dai_carabinieri-149104832/

Ci piacerebbe che si seguisse l’esempio genovese. Ci piacerebbe che i selvatici spaesati non venissero crivellati di colpi come nel Far west. Ci piacerebbe vedere un accordo tra Enti che preveda sedazione, cattura e liberazione del selvatico smarrito di turno.

Dal filmato presente nel link dell’articolo si nota come il cinghiale rimanga fermo e spaesato, reazione comune a molti selvatici in simili situazioni. Quindi la domanda che giustamente si pongono molti cittadini è: perchè non si possono evitare esecuzioni del genere e prevedere un veterinario reperibile con fucile a narcotico per sedare, catturare e spostare l’animale?

Anche perchè l’ Art. 2 dello Statuto della Città di Torino, alla lettera g) dice: 1. Il Comune esercita le proprie attribuzioni perseguendo le seguenti finalità:

g) […] promuovere il rispetto per la natura e per gli animali; […]

Anche il nostro GDL si batte per far si’ che questa frase non rimanga solo una macchia di inchiostro, né si trasformi, in maniera schizofrenica, in “rispetto della natura morta, o natura ingabbiata”.

Per lunghi mesi abbiamo ascoltato singoli cittadini ed associazioni su ogni tematica relativa agli animali, e le soluzioni degne di una città verde e rispettosa di tutti, ci sono. Senza piombo. Senza morte.

A proposito di selvatici concludiamo questo post con 2 suggerimenti:

– In macchina, andate piano: per voi, per il prossimo, per la vostra macchina e anche per gli animali domestici e selvatici .

– Se siete d’accordo firmate e divulgate questa petizione:  https://www.change.org/p/urp-istruzione-it-ritiro-immediato-del-libro-per-bambini-favorevole-alla-caccia 

 

Nuovi Animali da Compagnia (NAC) Che fare?

furetto

NEWS recente “particolare”: pesce gatto abbandonato nella fontana del centro.

http://torino.repubblica.it/cronaca/2016/09/30/news/torino_i_vigili_salvano_un_pesce_gatto_nella_fontana_di_piazza_carlo_felice-148857619/

Si abbandona. Ovunque. Tutto l’anno. Cani, gatti, criceti, conigli, furetti, uccellini, cincillà, degu, scoiattoli, serpenti, ecc. Si abbandonano anche gli animali che vengono comprati, segno che né valore affettivo né esborso economico attecchiscono sui (dis)umani che commettono questo reato (eh, si, perché oltre a un gesto disumano è anche un reato).

Per cani e gatti ci sono luoghi dove essere collocati in sicurezza , fino all’ affidamento ad una vera famiglia, (o quantomeno sono previsti) . Ma per le altre specie di animali “aquistabili”, che sembrano esistere solo a “fini commerciali”, se il proprietario se ne disfa o non li può più tenere?

Si entra nel Far West : buchi normativi e/o operativi spaventosi, volontari che si dannano la vita per sopperire a carenze istituzionali, Enti pubblici rimpallano competenze e numeri di telefono, ecc. Quindi l’epilogo per questi animali è: quando va bene, finire in rifugi casalinghi “fai date te”, quando va male morire per strada, quando il più forte riesce a sopravvivere adattandosi alle nicchie ecologiche che trova (esempio scoiattolo grigio, nutria, tartarughe, pesci rossi) c’è qualcuno che si lamenta, lo chiama “nocivo” e lo vuole fare fuori.

In realtà i veri nocivi sono alcuni esseri umani: chi compra e abbandona qualunque animale, quei negozianti che danno informazioni solo sul prezzo e non sulle necessità della bestiola, le istituzioni che non si organizzano adeguatamente con rifugi appositi e/o convenzioni e/o divieti di commercializzazione (tranne rari casi).

In alcuni stati esteri invece, in linea con la presa di coscienza europea sulla doverosa limitazione della diffusione degli alloctoni (http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX%3A32016R1141&from=EN), è stata vietata la commercializzazione di specie non autoctone, unico modo per chiudere davvero i rubinetti.

Il gruppo di lavoro animali, per diversi mesi ha ascoltato singoli cittadini ed associazioni su ogni tematica relativa agli animali, raccogliendo informazioni, disagi ed elaborando costantemente suggerimenti e proposte per gli eletti anche su questa tematica.

ll pesce gatto abbandonato (che potrebbe avere giustizia se chi ha visto l’abbandono sporgesse denuncia) ci da occasione per fornire alcune informazioni:

  • Secondo l’ Eurispes (gennaio 2016) in 4 case su 10 è presente un ‘pet’. Il miglior amico degli italiani resta il cane (60,8%) seguito dal gatto (49,3%) e poi, pesci e tartarughe (entrambi all’8,7%), uccelli (5,4%), conigli (5,2%), criceti (3,1%) e animali esotici (2,1%).
  • E’ esperienza comune dei veterinari specializzati in animali esotici che la maggioranza delle patologie riscontrate in questi animali da compagnia non convenzionali, dipende da errori di gestione e alimentazione perché i proprietari, spesso fanno acquisti sull’onda emotiva senza conoscerne caratteristiche e necessità
  • Dietro al commercio di questi animali possono esserci condizioni inadeguate di trasporto, ”stoccaggio” e stabulazione che comportano situazioni di malessere, difficili da scoprire perché trattasi di animali che non abbaiano, non miagolano e che soffrono in silenzio. Ci sono inoltre difficoltà operativo-logistiche sia per i controllo (in quanto questi animali, eccetto i furetti, non sono registrati in banche dati) sia per sequestrarli perché attualmente,salvo alcuni progetti pilota, non esistono “rifugi”.

A conclusione, invitiamo chi vuole un animale, ad adottarlo, ma solo c’è la consapevoli dell’impegno e se si è disposti a farlo vivere secondo le esigenze etologiche. Se non si ha certezza di avere tempo o voglia o capacità o pazienza meglio prendere un peluches o un tamagochi.

E ricordiamo che abbandonare QUALSIASI animale (così come maltrattarlo) è reato. Se si vede un abbandono si devono contattare le forze dell’ordine.

INFO UTILE:

Il CANC è una struttura delll’Ospedale Veterinario Universitario dell’Università di Torino dedicata agli animali selvatici e domestici non comuni in stato di difficoltà.

Indirizzo: Largo Paolo Braccini, 2-5 (ex via Leonardo da Vinci, 44)- Grugliasco

Orari apertura servizio: Visite cliniche: lun-ven: 09.00 – 13.00
Tel. accettazione e prenotazioni visite: 011.6709053 – Reperibilità notturna: 366.6867428

Pronto soccorso h. 24 Diurno: 08.30 – 18.30 accettazione diretta
Notturno:18.30 – 08.30 su chiamata al 366.6867428

https://it-it.facebook.com/CANC-Centro-Animali-Non-Convenzionali-di-Torino-218247444902228/about

http://sdsmv.campusnet.unito.it/do/home.pl/View?doc=sdsv_home/sdsv_ovu/sezioni/centroanomalinonconvenzionali.html

UOMINI E ANIMALI. INSIEME. Entrambi vittime ed eroi nel dramma del terremoto.

Sisma: Giorgia operata nella notte, sta bene
Leo, il cane dell’Unità Cinofila di Pescara, protagonista di numerosi ritrovamenti tra cui quello di Giorgia, la bambina rimasta per 16 ore sotto le macerie della sua casa a Pescara del Tronto, 25 Agosto 2016. ANSA/ GIAN MATTEO CROCCHIONI

Uomini che salvano disperati dalle macerie, disperati sia a 2 zampe che a 4 zampe, cani che salvano uomini ed altri cani. Le storie si intrecciano: storie di mani, di occhi, di zampe, di braccia, di code.

Gli sfollati, sia bipedi che quadrupedi, si fanno forza a vicenda, come per la storia del 97enne Antonio Putini, che ha perso tutto nel crollo, tranne il bianco amico peloso che è la sua calda ombra fedele, ed un motivo scodinzolante per non lasciarsi andare.

Leo di 4 anni, che con il suo fiuto infallibile ha permesso di scoprire e salvare la piccola Giorgia e la sua famiglia.

Poi c’è Grimm, il cane da soccorso che ha scoperto tra le macerie il suo simile, permettendone la liberazione. Lui era addestrato solo alla ricerca di persone, eppure il suo cuore ed il suo naso non hanno fatto discriminazioni.

Si, perchè il cuore è uno solo e può contenere tutti, senza distinzioni.

Come GDL Animali ci teniamo, per chi non lo sapesse già, a segnalare che:

  • Questa domenica, chi volesse partecipare alla spaghettata benefit, organizzata dalla Protezione Civile in Piazza San Carlo a Torino, per aiutare i terremotati senza però mangiare animali può farlo perchè, pur non essendo gli organizzatori, è stato subito fatto tutto il possibile per garantire una alternativa veg, anche se semplice e veloce soprattutto per motivi logistici, in linea con la volontà pentastellata di ampliare le scelte.

  • Oltre ai numeri verdi, agli Iban e sms solidali diffusi dai TG per aiutare i terremotati, informiamo che molte associazioni animaliste torinesi stanno facendo punti di raccolta per accumulare tutto ciò che può servire agli animali terremotati e ai loro proprietari. E’ consigliabile infatti, anziché tante piccole spedizioni singole che ingolferebbero le già difficoltose operazioni sul posto, far confluire gli aiuti nei centri di raccolta che poi si organizzeranno secondo le indicazioni della Protezione Civile.

Infine, proprio perchè il cuore può contenere tutti, uomini e animali, ricordiamo che è possibile sostenere l’economia locale delle zone terremotate anche comprando legumi, ortaggi, frutta, tuberi, tartufi e vini caratteristici come ad esempio il fagiolo borbontino, il marrone Antrodocano, la patata di Leonessa o quella turchesa di Amatrice, il tartufo di Micigliano, le mele di Amatrice, la lenticchia Igp di Castelluccio, il farro di Monteleone da Spoleto, i tartufi bianchi e neri e lo zafferano di Roccafluvione, fiori all’occhiello agroalimentare delle zone devastate dal terremoto, agroalimentare crueltyfree.

Quindi i modi per aiutare sono tanti. Per tutti. Per tutti i gusti.

Per approfondire ecco una piccola rassegna stampa

http://blog.pianetadonna.it/ilmiocanebau/commovente-cane-rimane-vicino-al-suo-proprietario-novantasettenne-rimasto-senza-casa-terremoto-amatrice/

http://guidominciotti.blog.ilsole24ore.com/2016/08/25/terremoto-storie-di-cani-i-4zampe-adottati-dalle-tendopoli-amici-ma-anche-sentinelle/

http://blog.pianetadonna.it/ilmiocanebau/terremoto-ad-amatrice-grimm-cane-dei-soccorsi-salva-un-meticcio-le-macerie/

http://blog.pianetadonna.it/ilmiocanebau/pescara-del-tronto-labrador-leo-determinante-nel-salvataggio-della-piccola-giorgia-della-sua-famiglia/

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2016/08/25/terremoto-cani-che-salvano-e-cani-da-salvare_2b3caf2b-6dca-47e7-94b9-776da05525c1.html

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/25/terremoto-i-cani-da-macerie-che-aiutano-i-soccorritori-hanno-salvato-60-persone/2996388/

http://www.corriere.it/foto-gallery/cronache/16_agosto_25/terremoto-cane-salvati-cani-soccorritori-dramma-animali-fc288a44-6aaf-11e6-a743-cbace9857496.shtml

http://www.lastampa.it/2016/08/24/multimedia/societa/lazampa/anche-i-cani-estratti-dalle-macerie-del-terremoto-ZerwSI0Os6erTJjSawi8NJ/pagina.html

http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/speciale-terremoto-nel-centro-italia/foto/terremoto-i-cani-eroi-che-salvano-vite-umane_3004470-2016.shtml

http://www.ilsecoloxix.it/p/multimedia/italia/2016/08/25/ASfYRv1D-terremoto_salvatori_salvati.shtml

http://www.meteoweb.eu/2016/08/terremoto-i-cani-impazziti-segnalano-le-scosse/733302/

http://video.repubblica.it/dossier/terremoto-24-agosto-2016/terremoto-pescara-del-tronto-sfamiamo-i-cani-rimasti-senza-cibo-per-tre-giorni/250077/250223

http://www.vanityfair.it/news/approfondimenti/16/08/26/terremoto-lazio-cani-macerie-soccorsi

http://velvetpets.it/2016/08/24/emergenza-terremoto-ecco-i-cani-eroi/

http://www.gamberorosso.it/it/food/1025288-terremoto-ad-amatrice-quali-prodotti-locali-si-possono-acquistare-per-sostenere-l-economia

Abbiamo un sogno…

 

Sono circa 150 gli animali in cerca di adozione nei due canili e gattili gestiti dalla Città di Torino. Quasi sempre sono adulti e nella maggior parte dei casi, una volta entrati, trascorreranno in queste strutture il resto della loro vita. Adottare un cane o un gatto fa bene a loro, a noi e alla collettività.

Voglio condividere con voi il mio sogno: svuotare i canili. Per farlo però ho bisogno dell’aiuto di tutti voi.

Stefania Giannuzzi

Assessore all’Ambiente 

 

Cosa fare quando si trova un cane abbandonato?

Chiama subito il canile comunale sanitario di via Germagnano 11, Torino:

0112620397 – 0112624868


Segnaliamo che il Comune di Torino in data 29/07/2016 ha pubblicato il bando n. 48/2016 “Servizio di gestione canili e gattili municipali, del servizio di cattura degli animali vaganti e di raccolta delle spoglie animali sul territorio cittadino”  con scadenza 27/09/2016.

Per maggiori informazioni CLICCA QUI


Oltre ai due canili pubblici documentati nel video, nel territorio comunale sono presenti altri due canili:

Canile di proprietà dell’ENPA in via Germagnano n. 8 – Per informazioni  CLICCA QUI

Canile di proprietà della Lega Nazionale per la Difesa del Cane in via Germagnano n. 9 – Per informazioni CLICCA QUI