CHI MALTRATTA ANIMALI E’ UN PERICOLO PER LA SOCIETA’

link bernini

RICERCA CFS E STUDI FBI DIMOSTRANO CHE CHI MALTRATTA ANIMALI E’ UN PERICOLO PER LA SOCIETÀ

Il bambino di oggi, 5-8 anni, che maltratta gli animali, ovviamente prendendo a bersaglio quelli piccoli, e si diverte a seviziarli, potrebbe essere il serial killer di domani, o forse uno stalker, o un rapinatore o forse uno che maltratta una donna.

In poche parole, una persona più facile alla devianza sociale. Perché il maltrattamento degli animali costituisce il primo gradino della scala della violenza e quell’azione può essere predittiva di quanto potrebbe avvenire in futuro.

Lo dicono ricerche e studi condotti a livello mondiale, ma ora anche in Italia, dove è delineato per la prima volta il «profilo zooantropologico criminale» del maltrattore e/o uccisore di animali.

Per avere un’idea dell’importanza di disporre anche di questo tipo di profilo criminale, basti dire che l’Fbi che ha addirittura creato sezioni speciali di polizia che individuano un collegamento tra quel comportamento e gli episodi di devianza sociale e di criminalità, elevando il maltrattamento degli animali da semplice indicatore di pericolosità a “Top Crime”, inserendolo nella classificazione del database nazionale dei criminali.

La ricerca ha registrato l’adesione di 537 detenuti, individuando 942 Link, termine che in psicologia, psichiatria, criminologia e scienze investigative anglosassoni indica la stretta correlazione fra maltrattamento e/o uccisione di animali e ogni altro comportamento violento, antisociale e criminale.

Il profilo zoosadico, sovrapposto al profilo zooerasta e/o bestialista, si delinea negli quindi stupratori di donne e nei pedofili. E così dalle interviste condotte in carcere e nelle altre comunità coinvolte emerge che gli abusatori sono nella quasi totalità di sesso maschile (96%), con una preoccupante percentuale di minorenni (27%).

Questa ricerca dice anche che l’87% dei detenuti intervistati ha assistito e/ maltrattato e/o ucciso animali da minorenne, e nel tempo si sono resi responsabili di episodi di malavita e di bullismo a danno spesso di donne (vittime nel 56% dei casi), minori (vittime nel 28% dei casi), anziani (3%), uomini (5%). Nel 16% dei casi, la vittima di questi episodi di malavita è deceduta. Il 64% dei detenuti in questione ha maltrattato animali da adulto, e il 48% di quelli stessi aveva già maltrattato animali da minorenne. E un ulteriore dato preoccupante è rappresentato dal fatto che il 65% dei casi le persone che subiscono violenza hanno evitato o rallentato la denuncia e l’allontanamento del partner per paura di quello che sarebbe potuto accadere ai propri animali.

I serial-killer potrebbero fin da piccoli aver cominciato a «fare pratica» sugli animali domestici.

FONTI:

Paolo Bernini https://www.facebook.com/VEGANOinPARLAMENTO/

http://www.lastampa.it/2016/05/26/societa/lazampa/chi-da-piccolo-sevizia-gli-animali-un-potenziale-serial-killer-oj9YIsd0Gc589qXpJoIAGO/pagina.html

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PROGRAMMA “BENESSERE TUTELA DEGLI ANIMALI” 2016 – 2021

foto linee programmatiche

http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti1/atti/allegati/201603358_1tc.pdf

  1. L’AMBIENTE, I FONDI EUROPEI E LA TUTELA DEGLI ANIMALI

[…]

Benessere e tutela degli animali

Torino è una città che si dimostra molto sensibile al tema della difesa degli animali e dei loro diritti; lo dimostrano le numerose Associazioni presenti sul territorio e i numerosi esercizi commerciali che offrono prodotti cruelty-free.

Noi ci impegniamo a promuovere una cultura del rispetto che riconosca tutti gli animali come soggetti di diritti.

Azioni

  • dare piena attuazione e modificare, ove necessario, il “Regolamento per la Tutela ed il benessere degli animali in città” e far si che venga pubblicato, diffuso e fatto rispettare;
  • predisporre un tavolo di lavoro continuativo con la Consulta Animalista per le proposte riguardanti la tutela degli animali, l’organizzazione delle campagne, degli eventi e delle attività che possono avere correlazione dirette o indirette con gli animali;
  • potenziare l’Ufficio Tutela Animali del Comune prevedendo personale adeguatamente formato che abbia propensione e motivazione allo specifico ambito di competenza. Il potenziamento dell’Ufficio Diritti Animali consentirebbe di attivare anche nuovi servizi ai cittadini, in particolare per l’ espletamento delle sotto elencate attività;
  • creare, concordando con SMAT le modalità, laddove manchino, allacciamenti al sistema idrico in tutti i canili e gattili presenti sul territorio comunale;
  • creazione sito internet informativo con Newsletter online o a disposizione presso le Circoscrizioni per aggiornare ed informare i cittadini sulle iniziative, attività e campagne del Comune in materia animale e con mappa interattiva delle esistenti aree cani presenti sul territorio;
  • creare una guida-cartina per i turisti in distribuzione gratuita presso l’ufficio turistico comunali con i locali veg/animal friendly, aree cani e strutture ricettive che aderiscono a politiche di minor impatto ambientale;
  • promuovere l’informazione, consulenza e sensibilizzazione alla cittadinanza sui temi legati al benessere animale e divulgazione di informazioni e disposizioni amministrative riguardo le corrette norme di disciplina e detenzione degli animali;
  • predisporre ed elaborare dei progetti di tutela e salvaguardia delle popolazioni animali selvatici presenti sul territorio;
  • promuovere ed organizzare attività di formazione e informazione, corsi di aggiornamento per i professionisti del settore e dei vigili urbani sull’applicazione del Regolamento Tutela degli animali;
  • istituire progetti didattici nelle scuole, sulla tutela, sul rispetto degli animali e sulla corretta alimentazione in collaborazione con le associazioni animaliste, medici nutrizionisti, organi di polizia ed esperti di settore;
  • realizzare una campagna pubblicitaria di prevenzione e sensibilizzazione dei cittadini per sfavorire l’uso di botti, petardi e fuochi artificiali e impegno per l’abolizione degli spettacoli pirotecnici senza deroghe;
  • definizione di precise misure atte a sfavorire la detenzione a qualsiasi titolo di animali selvatici ed esotici in strutture fisse (vedi zoo, bioparchi) o temporanee;
  • disincentivare l’attendamento di circhi con animali tramite modifica del regolamento comunale;
  • riconvertire le fattorie didattiche in strutture di accoglienza per i Nuovi Animali da Compagnia (N.A.C.) e per il recupero e la riabilitazione di animali da reddito;
  • creazione di una task force di vigili urbani e volontari/e per prevenzione e gestione maltrattamenti animali;
  • definire un progetto per la realizzazione di almeno cinque nuove aree cani;
  • istituire un progetto pilota di “gestione cittadina di aree cani” tramite il regolamento dei beni comuni;
  • migliorare la gestione delle colonie feline anche tramite un rapporto diretto e costante con i cittadini volontari che se ne occupano;
  • introdurre criteri per l’uso di prodotti cruelty-free (non testati su animali) negli appalti delle pulizie degli edifici pubblici e negli appalti di fornitura per le scuole;
  • approfondire la possibilità di creare cimiteri per gli animali d’affezione a gestione comunale;
  • realizzare colombaie in alcune aree verdi per fornire alimentazione adeguata ai colombi e ridurne il numero in modo incruento;
  • sperimentare la possibilità di introdurre, a livello di regolamento comunale sul benessere degli animali, prescrizioni progettuali sulle caratteristiche di costruzione dei palazzi o infrastrutture che attualmente prevedono l’uso di lastre trasparenti o riflettenti. Incentivare l’uso di materiali e metodologie di costruzione che limitino i danni per i volatili dovuti alle collisioni con le vetrate.