Nuovi Animali da Compagnia (NAC) Che fare?

furetto

NEWS recente “particolare”: pesce gatto abbandonato nella fontana del centro.

http://torino.repubblica.it/cronaca/2016/09/30/news/torino_i_vigili_salvano_un_pesce_gatto_nella_fontana_di_piazza_carlo_felice-148857619/

Si abbandona. Ovunque. Tutto l’anno. Cani, gatti, criceti, conigli, furetti, uccellini, cincillà, degu, scoiattoli, serpenti, ecc. Si abbandonano anche gli animali che vengono comprati, segno che né valore affettivo né esborso economico attecchiscono sui (dis)umani che commettono questo reato (eh, si, perché oltre a un gesto disumano è anche un reato).

Per cani e gatti ci sono luoghi dove essere collocati in sicurezza , fino all’ affidamento ad una vera famiglia, (o quantomeno sono previsti) . Ma per le altre specie di animali “aquistabili”, che sembrano esistere solo a “fini commerciali”, se il proprietario se ne disfa o non li può più tenere?

Si entra nel Far West : buchi normativi e/o operativi spaventosi, volontari che si dannano la vita per sopperire a carenze istituzionali, Enti pubblici rimpallano competenze e numeri di telefono, ecc. Quindi l’epilogo per questi animali è: quando va bene, finire in rifugi casalinghi “fai date te”, quando va male morire per strada, quando il più forte riesce a sopravvivere adattandosi alle nicchie ecologiche che trova (esempio scoiattolo grigio, nutria, tartarughe, pesci rossi) c’è qualcuno che si lamenta, lo chiama “nocivo” e lo vuole fare fuori.

In realtà i veri nocivi sono alcuni esseri umani: chi compra e abbandona qualunque animale, quei negozianti che danno informazioni solo sul prezzo e non sulle necessità della bestiola, le istituzioni che non si organizzano adeguatamente con rifugi appositi e/o convenzioni e/o divieti di commercializzazione (tranne rari casi).

In alcuni stati esteri invece, in linea con la presa di coscienza europea sulla doverosa limitazione della diffusione degli alloctoni (http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX%3A32016R1141&from=EN), è stata vietata la commercializzazione di specie non autoctone, unico modo per chiudere davvero i rubinetti.

Il gruppo di lavoro animali, per diversi mesi ha ascoltato singoli cittadini ed associazioni su ogni tematica relativa agli animali, raccogliendo informazioni, disagi ed elaborando costantemente suggerimenti e proposte per gli eletti anche su questa tematica.

ll pesce gatto abbandonato (che potrebbe avere giustizia se chi ha visto l’abbandono sporgesse denuncia) ci da occasione per fornire alcune informazioni:

  • Secondo l’ Eurispes (gennaio 2016) in 4 case su 10 è presente un ‘pet’. Il miglior amico degli italiani resta il cane (60,8%) seguito dal gatto (49,3%) e poi, pesci e tartarughe (entrambi all’8,7%), uccelli (5,4%), conigli (5,2%), criceti (3,1%) e animali esotici (2,1%).
  • E’ esperienza comune dei veterinari specializzati in animali esotici che la maggioranza delle patologie riscontrate in questi animali da compagnia non convenzionali, dipende da errori di gestione e alimentazione perché i proprietari, spesso fanno acquisti sull’onda emotiva senza conoscerne caratteristiche e necessità
  • Dietro al commercio di questi animali possono esserci condizioni inadeguate di trasporto, ”stoccaggio” e stabulazione che comportano situazioni di malessere, difficili da scoprire perché trattasi di animali che non abbaiano, non miagolano e che soffrono in silenzio. Ci sono inoltre difficoltà operativo-logistiche sia per i controllo (in quanto questi animali, eccetto i furetti, non sono registrati in banche dati) sia per sequestrarli perché attualmente,salvo alcuni progetti pilota, non esistono “rifugi”.

A conclusione, invitiamo chi vuole un animale, ad adottarlo, ma solo c’è la consapevoli dell’impegno e se si è disposti a farlo vivere secondo le esigenze etologiche. Se non si ha certezza di avere tempo o voglia o capacità o pazienza meglio prendere un peluches o un tamagochi.

E ricordiamo che abbandonare QUALSIASI animale (così come maltrattarlo) è reato. Se si vede un abbandono si devono contattare le forze dell’ordine.

INFO UTILE:

Il CANC è una struttura delll’Ospedale Veterinario Universitario dell’Università di Torino dedicata agli animali selvatici e domestici non comuni in stato di difficoltà.

Indirizzo: Largo Paolo Braccini, 2-5 (ex via Leonardo da Vinci, 44)- Grugliasco

Orari apertura servizio: Visite cliniche: lun-ven: 09.00 – 13.00
Tel. accettazione e prenotazioni visite: 011.6709053 – Reperibilità notturna: 366.6867428

Pronto soccorso h. 24 Diurno: 08.30 – 18.30 accettazione diretta
Notturno:18.30 – 08.30 su chiamata al 366.6867428

https://it-it.facebook.com/CANC-Centro-Animali-Non-Convenzionali-di-Torino-218247444902228/about

http://sdsmv.campusnet.unito.it/do/home.pl/View?doc=sdsv_home/sdsv_ovu/sezioni/centroanomalinonconvenzionali.html

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...