UOMINI E ANIMALI. INSIEME. Entrambi vittime ed eroi nel dramma del terremoto.

Sisma: Giorgia operata nella notte, sta bene
Leo, il cane dell’Unità Cinofila di Pescara, protagonista di numerosi ritrovamenti tra cui quello di Giorgia, la bambina rimasta per 16 ore sotto le macerie della sua casa a Pescara del Tronto, 25 Agosto 2016. ANSA/ GIAN MATTEO CROCCHIONI

Uomini che salvano disperati dalle macerie, disperati sia a 2 zampe che a 4 zampe, cani che salvano uomini ed altri cani. Le storie si intrecciano: storie di mani, di occhi, di zampe, di braccia, di code.

Gli sfollati, sia bipedi che quadrupedi, si fanno forza a vicenda, come per la storia del 97enne Antonio Putini, che ha perso tutto nel crollo, tranne il bianco amico peloso che è la sua calda ombra fedele, ed un motivo scodinzolante per non lasciarsi andare.

Leo di 4 anni, che con il suo fiuto infallibile ha permesso di scoprire e salvare la piccola Giorgia e la sua famiglia.

Poi c’è Grimm, il cane da soccorso che ha scoperto tra le macerie il suo simile, permettendone la liberazione. Lui era addestrato solo alla ricerca di persone, eppure il suo cuore ed il suo naso non hanno fatto discriminazioni.

Si, perchè il cuore è uno solo e può contenere tutti, senza distinzioni.

Come GDL Animali ci teniamo, per chi non lo sapesse già, a segnalare che:

  • Questa domenica, chi volesse partecipare alla spaghettata benefit, organizzata dalla Protezione Civile in Piazza San Carlo a Torino, per aiutare i terremotati senza però mangiare animali può farlo perchè, pur non essendo gli organizzatori, è stato subito fatto tutto il possibile per garantire una alternativa veg, anche se semplice e veloce soprattutto per motivi logistici, in linea con la volontà pentastellata di ampliare le scelte.

  • Oltre ai numeri verdi, agli Iban e sms solidali diffusi dai TG per aiutare i terremotati, informiamo che molte associazioni animaliste torinesi stanno facendo punti di raccolta per accumulare tutto ciò che può servire agli animali terremotati e ai loro proprietari. E’ consigliabile infatti, anziché tante piccole spedizioni singole che ingolferebbero le già difficoltose operazioni sul posto, far confluire gli aiuti nei centri di raccolta che poi si organizzeranno secondo le indicazioni della Protezione Civile.

Infine, proprio perchè il cuore può contenere tutti, uomini e animali, ricordiamo che è possibile sostenere l’economia locale delle zone terremotate anche comprando legumi, ortaggi, frutta, tuberi, tartufi e vini caratteristici come ad esempio il fagiolo borbontino, il marrone Antrodocano, la patata di Leonessa o quella turchesa di Amatrice, il tartufo di Micigliano, le mele di Amatrice, la lenticchia Igp di Castelluccio, il farro di Monteleone da Spoleto, i tartufi bianchi e neri e lo zafferano di Roccafluvione, fiori all’occhiello agroalimentare delle zone devastate dal terremoto, agroalimentare crueltyfree.

Quindi i modi per aiutare sono tanti. Per tutti. Per tutti i gusti.

Per approfondire ecco una piccola rassegna stampa

http://blog.pianetadonna.it/ilmiocanebau/commovente-cane-rimane-vicino-al-suo-proprietario-novantasettenne-rimasto-senza-casa-terremoto-amatrice/

http://guidominciotti.blog.ilsole24ore.com/2016/08/25/terremoto-storie-di-cani-i-4zampe-adottati-dalle-tendopoli-amici-ma-anche-sentinelle/

http://blog.pianetadonna.it/ilmiocanebau/terremoto-ad-amatrice-grimm-cane-dei-soccorsi-salva-un-meticcio-le-macerie/

http://blog.pianetadonna.it/ilmiocanebau/pescara-del-tronto-labrador-leo-determinante-nel-salvataggio-della-piccola-giorgia-della-sua-famiglia/

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2016/08/25/terremoto-cani-che-salvano-e-cani-da-salvare_2b3caf2b-6dca-47e7-94b9-776da05525c1.html

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/25/terremoto-i-cani-da-macerie-che-aiutano-i-soccorritori-hanno-salvato-60-persone/2996388/

http://www.corriere.it/foto-gallery/cronache/16_agosto_25/terremoto-cane-salvati-cani-soccorritori-dramma-animali-fc288a44-6aaf-11e6-a743-cbace9857496.shtml

http://www.lastampa.it/2016/08/24/multimedia/societa/lazampa/anche-i-cani-estratti-dalle-macerie-del-terremoto-ZerwSI0Os6erTJjSawi8NJ/pagina.html

http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/speciale-terremoto-nel-centro-italia/foto/terremoto-i-cani-eroi-che-salvano-vite-umane_3004470-2016.shtml

http://www.ilsecoloxix.it/p/multimedia/italia/2016/08/25/ASfYRv1D-terremoto_salvatori_salvati.shtml

http://www.meteoweb.eu/2016/08/terremoto-i-cani-impazziti-segnalano-le-scosse/733302/

http://video.repubblica.it/dossier/terremoto-24-agosto-2016/terremoto-pescara-del-tronto-sfamiamo-i-cani-rimasti-senza-cibo-per-tre-giorni/250077/250223

http://www.vanityfair.it/news/approfondimenti/16/08/26/terremoto-lazio-cani-macerie-soccorsi

http://velvetpets.it/2016/08/24/emergenza-terremoto-ecco-i-cani-eroi/

http://www.gamberorosso.it/it/food/1025288-terremoto-ad-amatrice-quali-prodotti-locali-si-possono-acquistare-per-sostenere-l-economia

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IL DRAMMA DEGLI ANIMAL HOARDERS

Animal hoarders

“ANIMAL HOARDING” o accaparramento compulsivo di animali.

Di cosa si tratta e perché può diventare “emergenza sociale”?

In inglese  “to hoard” significa “accumulare”.

Gli animal hoarding sono persone che ammassano compulsivamente nella propria abitazione (o proprietà) animali (più comunemente cani e gatti ma anche altre specie) in numero troppo elevato rispetto alle proprie capacità.

Gli “accaparratori seriali” non maltrattano deliberatamente i loro animali, ma la malattia li spinge in questa direzione pur partendo dall’affetto.  Via via quindi, ammassano gradatamente un numero spropositato di animali, comprati/salvati/trovati o fatti accoppiare e poi la situazione sfugge di mano talmente tanto da essere impossibilitati a fornire un’adeguata assistenza (alimentare, sanitaria, etologica, ecc).

Spesso gli accumulatori vivono con i loro animali, condividendo con loro i problemi (soprattutto economici/sanitari). Hanno atteggiamenti seriali cioè continuano ad accumulare anche dopo l’intervento degli enti istituzionali e le eventuali denunce.

Anche TORINO ha questi fenomeni e le conseguenze sono di diversa natura:

  1. SOCIALE: perchè ricade sulla comunità il compito di farsi carico del sequestro degli animali, del loro recupero, delle cure e del ricovero adeguato degli animali coinvolti.
  2. ECONOMICA: oltre ai costi delle cure immediate spesso gli animali non sono facilmente adottabili, a causa dei traumi fisici e psichici a cui sono stati sottoposti, perciò trascorrono l’intera esistenza nei rifugi.
  3. GIURIDICA: spesso gli accumulatori di animali iniziano ad accumulare, oltre agli animali, anche le relative denunce per maltrattamento di animali, ma nonostante ciò continuano. Alle denunce per maltrattamento o uccisione possono anche essere collegate denunce relative al disturbo arrecato al proprio contesto sociale.
  4. SANITARIO: Oltre alle malattie eventuali del malato umano ed alle zoonosi, il soggetto patologico recidiva, accumulando nuovamente e in breve tempo altri animali detenendoli nelle medesime condizioni dei precedenti.

Anche noi del GDL, come chi studia il fenomeno e chi si ritrova a doverlo tamponare, riteniamo si debba  creare una procedura operativa interforze (Forze di Polizia, servizi socio assistenziali, presidi sanitari, ecc) adatta al contrasto e al contenimento di questi casi.

  • E’ basilare che questa condizione venga riconosciuta senza cadere nella visione pietistica dell’accaparratore come particolarmente sensibile nei confronti degli animali e che li ama in maniera eccessiva. Percezione suffragata dagli accaparratori stessi.
  • Bisogna seguire e curare la persona in maniera adeguata (nei casi gravi anche con eventuali T.S.O. e ordinanze contingibili e urgenti).
  • E’ fondamentale controllare costantemente l’accumulatore onde interromperne l’azione. Per convincere il soggetto a non recidivare, se la condotta non rientra nei reati di maltrattamento e uccisione di animale, gli si possono lasciare, sotto costante controllo, alcuni esemplari a cui è maggiormente affezionato, in modo tale da fargli comunque impiegare il tempo nella propria vocazione affettiva, ma indirizzandola in maniera sana e congrua alle proprie possibilità.
  • Bisogna evitare che enti istituzionali inadempienti o associazioni o gruppi di volontari che affidano animali sfruttino, dolosamente o colposamente, la situazione.

Ecco l’ultimo caso avvenuto a Collegno (TO)  – CLICCA QUI per leggere l’articolo de La Stampa

Per approfondire la problematica visita il sito www.animalhoarding.it

Dieta veg: biologi denunciano clima antiscientifico

Articolo tratto dal Blog di Mirko Busto. Per il link originale CLICCA QUI

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In questi giorni di caccia alle streghe vegan e di disinformazione ad altissimi livelli condivido con molto piacere sul mio blog l’appello che alcuni biologi hanno inviato al proprio Ordine professionale chiedendo ai colleghi di prendere posizione contro questo clima antiscientifico da inquisizione nei confronti dell’alimentazione vegan. Sono felice che sempre più professionisti inizino a dissociarsi da una certa (dis)informazione e che sempre più persone con coraggio, professionalità e onestà intellettuale prendano le distanze da affermazioni e tesi che, ormai è evidente, più che guardare alla salute e al benessere dei cittadini, sono sorrette da ben altri interessi. Ringrazio quindi la Dottoressa Roberta Bartocci e i suoi colleghi per l’iniziativa e vi auguro buona lettura.

Lettera all’Ordine dei Biologi.

Siamo degli iscritti che con questa comunicazione desiderano segnalare un fenomeno molto negativo che non onora la Nostra professione: si tratta del vero e proprio clima da caccia alle streghe da parte di alcuni colleghi nei confronti degli stili alimentari a base vegetale, in particolar modo l’alimentazione vegana.

Come certamente sapete, questo stile alimentare dalle radici culturali antiche, si sta velocemente diffondendo negli ultimi anni, anche perché se ne riconoscono i benefici sulla salute ed è stato promosso dalla letteratura scientifica a stile alimentare virtuoso e praticabile in ogni fase del ciclo vitale.

I firmatari di questa nota sono biologi nutrizionisti iscritti a questo Ordine professionale che hanno approfondito nella loro carriera gli studi sull’alimentazione a base vegetale e seguono nella pratica quotidiana persone con questi stili alimentari conoscendone quindi lo stato nutrizionale direttamente.

Ciò premesso, ci preme ancora rappresentarVi quanto segue:

– siamo consapevoli che nei percorsi universitari di base l’argomento non viene praticamente trattato, anche se chi desidera approfondire la materia può frequentare il master in dietetica e nutrizione vegetariana presso l’Università delle Marche,

– ci sono ormai lavori scientifici altamente significativi sotto il profilo statistico nonché la posizione dell’American Dietetic Association che dal 2009 che ribadisce:

Le diete vegetariane ben pianificate si sono dimostrate salutari, nutrizionalmente adeguate, e possono conferire benefici nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie. Le diete vegetariane sono appropriate per tutte le fasi del ciclo vitale. Sono molte le ragioni del crescente interesse nei confronti del vegetarismo. (…)I professionisti della nutrizione dovrebbero essere in grado di assistere i clienti vegetariani fornendo loro informazioni aggiornate e accurate sulla nutrizione vegetariana, sui vari alimenti e su come reperirli.

– l’alimentazione vegana opportunamente pianificata, come possiamo noi stessi testimoniare, è assolutamente idonea anche per le primissime fasi del ciclo vitale

– di recente il Ministero della Salute ha emanato una nota (la 0018646-P-05/05/2016) in cui stabilisce che non c’è necessità di presentazione di certificato medico per chi richiede un menu vegetariano o vegano così come per altre richieste di menu speciali per esigenze etiche e religiose come peraltro  già sancito nelle Linee di Indirizzo sulla Ristorazione Scolastica del 2010, ad ulteriore conferma che l’alimentazione vegana ben pianificata rientra tra le libere scelte dell’individuo e delle famiglie.

– riteniamo inoltre  doveroso seguire al meglio tutte quelle persone che desiderano evitare del tutto o in parte alimenti di origine animale, dato peraltro che gli stili alimentari vegetariani, in particolar modo quello vegano, rispondono pienamente agli obiettivi deontologici del biologo di preservazione degli ecosistemi, poiché si tratta dello stile alimentare col minor impatto su di essi.

– apprezziamo molto l’impegno di questo Ordine professionale contro l’abuso di professione, dato che molti sono i millantatori che mal orientano le famiglie che desiderano seguire un’alimentazione vegana

– sono sempre di più le persone che adottano uno stile alimentare vegetariano o vegano per se’ e i propri famigliari, bambini compresi, e queste persone necessitano di professionisti preparati, non di essere censurati

– è operativa da anni l’eccellente e seria divulgazione scientifica sull’argomento da parte della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana e la recente iniziativa di networking di professionisti esperti in materia per lattanti, bambini, adolescenti, gravidanza e allattamento (Rete Famiglia Veg), segno concreto della praticabilità degli stili alimentari vegetariani.

Facciamo infine presente che:

– in una nota di venerdì 1 luglio u.s. della pagina Facebook della Federazione Nutrizionisti Professionisti, a firma del collega Riccardo Monaco, si promuove a denunciare il professionista che consigli la dieta vegana in quanto causa di danno biologico;  nella presentazione della Federazione inoltre esplicitamente si dichiara che i contenuti della pagina non si addicono ‘a vegani ed estremisti’ e in alcuni post si sbeffeggia chi ha fatto questa scelta.

La nota era riferita ad un fatto di cronaca, peraltro falsamente riportato, di una bambina presunta vegana ricoverata d’urgenza presso il Gaslini di Genova nei giorni scorsi.

Ci chiediamo come si pongano i colleghi afferenti a questa associazione nei confronti di eventuali clienti vegani? È facile presumere che si pongano esattamente come chi allontana queste persone inducendole al fai da te, cosa molto pericolosa in caso di bambini e lattanti, venendo quindi meno ai loro doveri e non ultimo screditando la figura del biologo.

Questo atteggiamento non giova a nessuno, mentre gioverebbe senz’altro che ci si aggiorni sull’argomento.

Denunciamo quindi al nostro Ordine professionale la condotta di quei colleghi che pubblicamente ostracizzano l’alimentazione vegana poiché le convinzioni personali devono lasciare il posto alle evidenze scientifiche e soprattutto perché così facendo recano danno a persone e alla professione e contravvengono a nostro avviso agli artt.2 c. 2 , 19 c.3 , 20 c. 1 d del nostro codice deontologico.

Chiediamo pertanto all’Ordine di cui facciamo parte di prendere pubblicamente posizione in merito e di ammonire nella fattispecie gli autori della nota succitata che alleghiamo.

In attesa di un Vostro cortese riscontro si inviano distinti saluti

Dott.ssa Roberta Bartocci

Dott. Paolo Bianchini

Dott.ssa Sabina Bietolini

Dott. Giorgio Fabbro

Dott.ssa Denise Filippin

Dott.ssa Maria Alessandra Tosatti

Dott. Gianluca Rizzo

Abbiamo un sogno…

 

Sono circa 150 gli animali in cerca di adozione nei due canili e gattili gestiti dalla Città di Torino. Quasi sempre sono adulti e nella maggior parte dei casi, una volta entrati, trascorreranno in queste strutture il resto della loro vita. Adottare un cane o un gatto fa bene a loro, a noi e alla collettività.

Voglio condividere con voi il mio sogno: svuotare i canili. Per farlo però ho bisogno dell’aiuto di tutti voi.

Stefania Giannuzzi

Assessore all’Ambiente 

 

Cosa fare quando si trova un cane abbandonato?

Chiama subito il canile comunale sanitario di via Germagnano 11, Torino:

0112620397 – 0112624868


Segnaliamo che il Comune di Torino in data 29/07/2016 ha pubblicato il bando n. 48/2016 “Servizio di gestione canili e gattili municipali, del servizio di cattura degli animali vaganti e di raccolta delle spoglie animali sul territorio cittadino”  con scadenza 27/09/2016.

Per maggiori informazioni CLICCA QUI


Oltre ai due canili pubblici documentati nel video, nel territorio comunale sono presenti altri due canili:

Canile di proprietà dell’ENPA in via Germagnano n. 8 – Per informazioni  CLICCA QUI

Canile di proprietà della Lega Nazionale per la Difesa del Cane in via Germagnano n. 9 – Per informazioni CLICCA QUI

 

 

Genitori Veg: Savino propone la galera, ma non sa di cosa parla…

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Dieta veg ai bambini? Alla faccia della scienza e di tanti studi medici c’è chi propone una legge per perseguire per ‘maltrattamento familiare’ i genitori che la impongono ai propri bambini.

Succede anche questo, purtroppo. Succede che Elvira Savino, una parlamentare di Forza Italia a quanto pare a digiuno di popolarità, per attirare un po’ di attenzione mediatica su di se, si improvvisi esperta in alimentazione e nutrizione infantile e scriva una legge contro genitori vegani e vegetariani. lo fa senza citare alcuna fonte medica o scientifica, senza il supporto di esperti, senza alcuna conoscenza sull’argomento.

Il risultato è un’accozzaglia di luoghi comuni, pregiudizi ed errori stratosferici. Più che una proposta di legge sembra di leggere la trascrizione della peggiore puntata di Porta a Porta. Il peggio della becera disinformazione. Una serie di affermazioni superficiali e già smentire da autorità mediche e scientifiche che sarebbero da archiviare come svarione estivo… Se non fosse che questa deputata nella sua proposta chieda che a una fascia sempre più ampia di popolazione (vegani e vegetariani sono ormai l’otto per cento degli italiani, numeri in continuo aumento) di rinunciare alle proprie scelte o ai propri figli. Pena: una multa o, addirittura, il carcere.

Sono stato inviato al programma Bianco e Nero su Rai Radio Uno per un confronto con la parlamentare. Ovviamente risponderle dati alla mano è stato fin troppo facile.

A quanto pare la Savino non si è nemmeno affaticata a conoscere il parere di illustri e riconosciuti pareri accademici, come quello, per esempio, dell’American Academy of Pediatrics, la  più autorevole associazione scientifica di pediatria americana, che da anni documenta che le diete vegetariane e vegane non solo sono salutari, ma offrono addirittura benefici significativi di salute (per esempio minor incidenza di sovrappeso) e sono adatte a tutti gli stadi della vita (compresi gravidanza, allattamento e svezzamento).

E non avrà neppure letto le affermazioni altrettanto autorevoli dell’Academy of Nutrition and Dietetics, una delle maggiori associazioni di nutrizionisti americane che da oltre 15 anni ribadisce che: le diete vegetariane correttamente pianificate, comprese le diete vegetariane totali o vegane, sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale, possono conferire benefici per la salute […] e sono appropriate per individui in tutti gli stadi del ciclo vitale, inclusa prima e seconda infanzia.

Mi piacerebbe che, prima di scrivere, la Savino avesse ascoltato i pareri di tanti pediatri e medici italiani come Leonardo Pinelli, Luciano Proietti e Mario Berveglieri che ho avuto la fortuna di conoscere e intervistare…. O di medici stimatissimi come Umberto Veronesi, già Ministro della sanità e direttore generale dell’Istituto Nazionale dei Tumori e Franco Berrino, uno dei pochi ricercatori italiani chiamati a collaborare al Food, nutrition, physical activity and the prevention of cancer, già Direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva, dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano.

Detto questo, è davvero molto preoccupante che argomentazioni così sterili siamo la base di proposte di legge che incidono pesantemente sulla vita di tutti noi e dei nostri figli. Prima di cercare l’attenzione dei media, forse, la signora Savino avrebbe potuto documentarsi meglio. Troppa fatica a quanto pare. Meglio cercare lo scontro, alzare i toni, incentivare una caccia alla streghe che non potrà che peggiorare la situazione, portando i genitori che scelgono questa via a chiudersi ulteriormente.

Come spesso accade il dibattito serio e costruttivo, così come la proposta sensata e pacata, non piacciono a giornali e tv… e invece ce ne sarebbe tanto bisogno. Ci sarebbe bisogno di una buona informazione che tratti i temi dell’alimentazione e della salute in maniera corretta, senza secondi fini, se non il bene dei cittadini. Ci sarebbe bisogno di uno Stato che investa in educazione alimentare e prevenzione, a prescindere dagli interessi delle lobby alimentari e farmaceutiche. Ci sarebbe bisogno di persone competenti per affrontare temi fondamentali per il futuro di tutti noi. Ecco, ci sarebbe bisogno di tante cose… quello di cui non si sentiva proprio l’esigenza invece è la proposta di legge della signora Savino.

On. Mirko Busto – M5S

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