PROGRAMMA “BENESSERE TUTELA DEGLI ANIMALI” 2016 – 2021

foto linee programmatiche

http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti1/atti/allegati/201603358_1tc.pdf

  1. L’AMBIENTE, I FONDI EUROPEI E LA TUTELA DEGLI ANIMALI

[…]

Benessere e tutela degli animali

Torino è una città che si dimostra molto sensibile al tema della difesa degli animali e dei loro diritti; lo dimostrano le numerose Associazioni presenti sul territorio e i numerosi esercizi commerciali che offrono prodotti cruelty-free.

Noi ci impegniamo a promuovere una cultura del rispetto che riconosca tutti gli animali come soggetti di diritti.

Azioni

  • dare piena attuazione e modificare, ove necessario, il “Regolamento per la Tutela ed il benessere degli animali in città” e far si che venga pubblicato, diffuso e fatto rispettare;
  • predisporre un tavolo di lavoro continuativo con la Consulta Animalista per le proposte riguardanti la tutela degli animali, l’organizzazione delle campagne, degli eventi e delle attività che possono avere correlazione dirette o indirette con gli animali;
  • potenziare l’Ufficio Tutela Animali del Comune prevedendo personale adeguatamente formato che abbia propensione e motivazione allo specifico ambito di competenza. Il potenziamento dell’Ufficio Diritti Animali consentirebbe di attivare anche nuovi servizi ai cittadini, in particolare per l’ espletamento delle sotto elencate attività;
  • creare, concordando con SMAT le modalità, laddove manchino, allacciamenti al sistema idrico in tutti i canili e gattili presenti sul territorio comunale;
  • creazione sito internet informativo con Newsletter online o a disposizione presso le Circoscrizioni per aggiornare ed informare i cittadini sulle iniziative, attività e campagne del Comune in materia animale e con mappa interattiva delle esistenti aree cani presenti sul territorio;
  • creare una guida-cartina per i turisti in distribuzione gratuita presso l’ufficio turistico comunali con i locali veg/animal friendly, aree cani e strutture ricettive che aderiscono a politiche di minor impatto ambientale;
  • promuovere l’informazione, consulenza e sensibilizzazione alla cittadinanza sui temi legati al benessere animale e divulgazione di informazioni e disposizioni amministrative riguardo le corrette norme di disciplina e detenzione degli animali;
  • predisporre ed elaborare dei progetti di tutela e salvaguardia delle popolazioni animali selvatici presenti sul territorio;
  • promuovere ed organizzare attività di formazione e informazione, corsi di aggiornamento per i professionisti del settore e dei vigili urbani sull’applicazione del Regolamento Tutela degli animali;
  • istituire progetti didattici nelle scuole, sulla tutela, sul rispetto degli animali e sulla corretta alimentazione in collaborazione con le associazioni animaliste, medici nutrizionisti, organi di polizia ed esperti di settore;
  • realizzare una campagna pubblicitaria di prevenzione e sensibilizzazione dei cittadini per sfavorire l’uso di botti, petardi e fuochi artificiali e impegno per l’abolizione degli spettacoli pirotecnici senza deroghe;
  • definizione di precise misure atte a sfavorire la detenzione a qualsiasi titolo di animali selvatici ed esotici in strutture fisse (vedi zoo, bioparchi) o temporanee;
  • disincentivare l’attendamento di circhi con animali tramite modifica del regolamento comunale;
  • riconvertire le fattorie didattiche in strutture di accoglienza per i Nuovi Animali da Compagnia (N.A.C.) e per il recupero e la riabilitazione di animali da reddito;
  • creazione di una task force di vigili urbani e volontari/e per prevenzione e gestione maltrattamenti animali;
  • definire un progetto per la realizzazione di almeno cinque nuove aree cani;
  • istituire un progetto pilota di “gestione cittadina di aree cani” tramite il regolamento dei beni comuni;
  • migliorare la gestione delle colonie feline anche tramite un rapporto diretto e costante con i cittadini volontari che se ne occupano;
  • introdurre criteri per l’uso di prodotti cruelty-free (non testati su animali) negli appalti delle pulizie degli edifici pubblici e negli appalti di fornitura per le scuole;
  • approfondire la possibilità di creare cimiteri per gli animali d’affezione a gestione comunale;
  • realizzare colombaie in alcune aree verdi per fornire alimentazione adeguata ai colombi e ridurne il numero in modo incruento;
  • sperimentare la possibilità di introdurre, a livello di regolamento comunale sul benessere degli animali, prescrizioni progettuali sulle caratteristiche di costruzione dei palazzi o infrastrutture che attualmente prevedono l’uso di lastre trasparenti o riflettenti. Incentivare l’uso di materiali e metodologie di costruzione che limitino i danni per i volatili dovuti alle collisioni con le vetrate.

Parchi e aree protette: pessima legge svende patrimonio comune

Questa dei parchi è una legge nata male e uscita peggio. Originata da un ddl (d’Ali) che riguardava fondamentalmente le aree protette di mare su cui si sono stratificati interventi legislativi con lo scopo di aggiornare l’intero impianto della 394. La concezione che pare emergere dalla visione del governo è quella che la funzione prioritaria dei parchi sia quella di avere una resa economica: e se poi i parchi riescono a proteggere in qualche modo anche l’ambiente, tanto meglio.

Addirittura, vengono previste delle compensazioni, a fronte delle quali nelle aree protette si potrà fare quasi di tutto, anche le operazioni più impattanti sull’ambiente, tipo trivellazioni ed estrazione di materialiCon questa riforma la gestione delle aree protette viene lasciata nelle mani della politica locale: viene estromesso il mondo scientifico e rimane una modesta rappresentanza di quello ambientalista, che deve sempre passare per l’approvazione degli enti locali.
È criminogeno lasciare un parco nazionale in mano a poteri localistici. Per quanto riguarda il presidente dell’Ente che dovrà gestire ogni area protetta, sarà sufficiente una generica qualifica di “persona di comprovata esperienza nelle istituzioni o nelle professioni”. Che vuol dire tutto e niente: più probabile la seconda ipotesi, magari sarà un politico locale.

Che dire poi della gestione della fauna selvatica? Non è più previsto l’obbligo di applicare i cosiddetti “metodi ecologici” (catture, dissuasione, ecc.) per il loro controllo. Anzi il governo sceglie di lasciare tutto in mano ai cacciatori. Il che significa semplicemente: piombo a volontà. Così come è prevista dalla norma, la questione rischia di trasformarsi facilmente in una forma di attività venatoria camuffata. Caccia nei parchi, qualunque sia il nome tecnico che le si vuole dare.
Fortunatamente qualche intervento migliorativo è stato fatto durante l’esame del provvedimento in commissione, ma resta il preoccupante arretramento culturale che consente di trasformare le esigenze di controllo della fauna in una ghiotta occasione per favorire l’attività venatoria. Avremo dunque, una pressione venatoria fortissima, che assedierà l’area protetta.

 

Fonte: http://mirkobusto.net/parchi-e-aree-protette-pessima-legge-svende-patrimonio/

STOP AI MACELLI DEGLI ORRORI!

paolo e mirko

La nostra proposta di legge sui macelli è approdata su LEX per essere sottoposta agli iscritti del MoVimento 5 Stelle. Aspettiamo le vostre idee, critiche, suggerimenti… Si tratta di un tema importantissimo! I macelli sono luoghi in cui ogni giorno si consuma l’assurdità di come viene prodotto il cibo che mangiamo: un sistema che danneggia la nostra salute, oltre che degli animali.
Gli animali allevati in Italia nascono, crescono e muoiono in condizioni al limite della barbarie: sovraffollamento, stress, maltrattamenti, condizioni igieniche preoccupanti. Spesso gli animali negli allevamenti vivono letteralmente immersi nelle proprie feci.

Con tutto ciò che ne consegue: infezioni, pus, malattie, anche molto gravi, come tumori. Una situazione che spinge ad un abuso di farmaci e antibiotici.
Al momento della macellazione la situazione è tragica: maiali trascinati per le orecchie o spinti a calci per obbligarli a entrare nel macello. Quelli più deboli, accasciati al suolo, vengono pungolati con scosse elettriche. Altre scosse si usano per stordirli, ma in tanti si ritrovano coscienti prima di morire da appesi tramite dissanguamento. Lacerazioni muscolari e panico sono la norma. Dopo il dissanguamento vengono immersi in una vasca di acqua bollente per facilitare il successivo spellamento. A causa del ritmo frenetico delle operazioni a volte qualcuno di loro arriva ancora vivo e muore affogato.

Sono ormai numerosi i veterinari e gli studi che affermano la diretta correlazione tra i gravissimi maltrattamenti subiti dagli animali, il trascinamento delle carni a terra prima della macellazione e i rischi sanitari per il consumatore. Come è stato certificato anche dall’Istituto Zooprofilattico di Torino, le carni degli animali macellati in queste condizioni presentano una elevatissima carica batteriologica, fino a 50 volte superiore al consentito.

Per tutti questi motivi, per tutelare gli animali e la salute dei cittadini, abbiamo presentato questa proposta di legge, un tassello di un pacchetto di proposte importanti e strutturate verso un obiettivo comune: rendere trasparenti le pareti di questi luoghi e fare del cittadino un consumatore consapevole, informato e davvero libero di scegliere.

FONTI:

http://mirkobusto.net/stop-ai-macelli-degli-orrori/

https://www.facebook.com/VEGANOinPARLAMENTO/?fref=ts

 

 

BASTA A MACELLI E ALLEVAMENTI LAGER!

basta

Allevamenti e macelli lager: la realtà italiana è preoccupante e il silenzio del governo allarmante. La situazione non è più sostenibile: ne va della salute delle persone oltre che del rispetto per gli animali.
Ne parleremo lunedì 20 marzo, alle ore 10.00, alla Camera dei Deputati in una conferenza stampa in cui interverranno Mirko Busto insieme a Paolo Bernini, Matteo Mantero – M5S e alla giornalista Giulia Innocenzi, conduttrice della trasmissione Tv “Animali come noi”, in onda su Rai2, e autrice del libro-inchiesta “Tritacarne”, che ha più volte denunciato le condizioni vergognose di diversi macelli e allevamenti intensivi in Italia.

La conferenza sarà occasione per denunciare ciò che sta accadendo all’interno dei macelli e degli allevamenti italiani e per presentare le nostre proposte, attuabili da subito e orientate a una maggiore trasparenza per i consumatori e a una tutela reale degli animali e delle persone.

Fonte: https://www.facebook.com/MirkoBustoM5S/?fref=ts

ROMA: 15 MARZO, CONVEGNO PER “NON INGABBIARE LA RICERCA”

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FORM DA COMPILARE PER PARTECIPARE: bit.ly/2lHUHZE

Ormai sempre più studi scientifici dimostrano che studiare malattie tipicamente umane su animali non ha alcun senso. E non si tratta di teorie “animaliste”: come afferma l’US National Library of Medicine National Institutes of Health, in uno dei più importanti ed approfonditi studi mai eseguiti in quest’ambito, è ormai palese l’incapacità degli esperimenti sugli animali di predire il comportamento farmaco-tossicologico sugli esseri umani. Non considerare questi studi è quantomeno anacronistico, miope e ipocrita.

 Di questo e di molto altro si parlerà mercoledì 15 marzo dalle ore 9.00 presso la Camera dei Deputati torneremo a parlare con illustri esponenti del mondo della scienza del necessario finanziamento dei metodi sostitutivi alla sperimentazione animale.

Un superamento di una scienza datata ed un reale investimento per la salute umana!

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I Portavoce del Movimento Cinque Stelle Paolo Bernini e Mirko Busto in collaborazione con l’Associazione Osa Oltre La Sperimentazione Animale e con CAAT-Europe (Konstanz University, Germany) è lieto di invitarvi al convegno

15 marzo 2017 dalle ore 9.00,  Sala dei Gruppi, Palazzo dei Gruppi Parlamentari Via di Campo Marzio 74, Roma.

ore 9.10
Intervento Paolo Bernini: “L’impegno Politico per una ricerca scientifica etica e senza animali”

ore 9.25
Intervento Mirko Busto: “Finanziamento ai metodi sostitutivi alla sperimentazione animale: per la scienza e il progresso”

ore 9.35
Presentazione del Presidente OSA Dott.ssa Maria Concetta Di Giacomo

ore 09.50
Dott. Maurilio Calleri, Medico veterinario: “Test sugli animali e risposte diverse per ogni specie”

ore 10.10
Prof. Gianni Tamino, Biologo, già docente Università studi di Padova, presidente di Equivita: “Il futuro della ricerca biomedica alla luce delle nuove conoscenze epigenetiche: Il caso sperimentazione animale.”

ore 10.30
Dott. Oriano Perata, Medico Chirurgo, Specialista in Chirurgia Generale – della Mano e Microchirurgia: “Pratica chirurgica e test su animali”

ore 11.00
Dott.ssa Costanza Rovida, Chimico, Scientific Officer CAAT Europe: “Futuro in ambito regolatorio dei metodi sostitutivi”

ore 11.20
Ing. Arti Ahluwalia, ingegnere biomedico Centro Ricerche Piaggio UniPisa: “Tecnologie sperimentali sostitutive per la ricerca di base”

ore 11.40
Dott. Daniele Tedeschi, fisiologo: “Metodi alternativi sostitutivi del XXI secolo”

ore 12.10
Prof.ssa Mirta Bajamonte, biomedico, embriologo clinico: “Prospettive della ricerca su specie umana: Presentazione del Progetto Penco Bioscience”

Ore 12.30
Dibattito con i moderatori:
Dott.ssa Maria Concetta Digiacomo, Presidente OSA
Dott. Oscar Grazioli, Medico veterinario, giornalista.

FONTE:

https://www.facebook.com/VEGANOinPARLAMENTO/?fref=ts

https://www.facebook.com/MirkoBustoM5S/?fref=ts

 

 

FERMIAMO QUESTA STRAGE

fermiamo

FERMIAMO QUESTA STRAGE!
Il #PianoLupo sarà definitivamente votato domani, 23 febbraio, in Conferenza Stato-Regioni.
Il MoVimento 5 Stelle si opporrà all’abbattimento dei lupi con tutte le sue forze.
La ‘licenza di uccidere’ il #lupo, in un Piano che dovrebbe servire a proteggerlo, è solo la punta dell’iceberg dell’inadeguatezza del Ministro Galletti che, ancora una volta, si dimostra molto più bravo a tutelare gli interessi di pochi piuttosto che il patrimonio comune di tutti.
Il Piano Lupo è l’ennesima dimostrazione di incapacità e incompetenza di questo Ministero: basti pensare all’abolizione del Corpo Forestale dello Stato, unica forza di polizia ambientale in Italia, o all‘apertura dei Parchi Nazionali alla caccia, per capire quanto a Galletti importi dell’ambiente, della biodiversità, degli animali e della bellezza del nostro Paese. Niente. Non gli importa assolutamente niente.
Le soluzioni ci sarebbero e i fondi, ampiamente elargiti dall’Unione Europe, pure.
Noi chiediamo che siano usati con criterio per garantire davvero a questa specie protetta la giusta tutela e alle persone che vivono in zone interessate dai lupi la normale tranquillità. Chiediamo che dal Piano Lupo sia stralciato immediatamente il punto sugli abbattimenti; che finalmente si faccia un serio e scientifico censimento della popolazione in questione; che si applichino tutte quelle azioni necessarie a garantire una convivenza tra l’uomo e il lupo (recinti elettrificati, cani pastore ecc.); che vengano erogati indennizzi adeguati a quegli allevatori che hanno subito danni al proprio bestiame e che sia verificato se la predazione sia stata effettuata davvero dal lupo oppure da altro animale, come previsto dal vecchio Piano del 2002 finora mai attuato.
L’appuntamento è il 23 Febbraio alla Conferenza Stato-Regioni.
Nel frattempo, ci appelliamo ai consiglieri regionali di tutti i partiti affinché facciano pressione sui rispettivi presidenti di Regione perché contrastino il Piano Lupo e invitiamo tutti i cittadini a sostenere questa battaglia: potete farlo INVIANDO UNA MAIL al ministro dell’Ambiente, Galletti, e al presidente della vostra Regione utilizzando il form che trovate qui https://goo.gl/f1Muau

SPERIMENTAZIONE ANIMALE: TAVERNA (M5S) “PD VERGOGNA PERMETTE ALTRI 4 ANNI DI TORTURE SENZA LIMITI”

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Noi continuiamo la nostra battaglia. Una battaglia di civiltà, ma anche a favore del VERO progresso scientifico. Ma gli interessi in gioco probabilmente sono troppo alti. Non molliamo!

SPERIMENTAZIONE ANIMALE: TAVERNA (M5S) PD VERGOGNA PERMETTE ALTRI 4 ANNI DI TORTURE SENZA LIMITI

Taverna (M5S): bocciato il nostro emendamento che chiedeva l’applicazione immediata di una legge varata dal Parlamento nel 2013

Sperimentazione animale, con l’approvazione dell‘emendamento a firma De Biasi (Pd) che concede una proroga di altri 4 anni all’applicazione di una legge che limiterebbe la sperimentazione animale, non si fa altro che permettere per altrettanto tempo torture senza limiti contro esseri viventi. E’ una vergogna!“. Così Paola Taverna, senatrice del Movimento 5 Stelle commenta la proroga concessa sulla legge sulla sperimentazione animale. “Il Movimento 5 Stelle ha tentato in tutti i modi di fermare questa vergogna con un emendamento che escludeva una proroga di quattro anni e chiedeva la piena applicazione della legge votata dal Parlamento” conclude Paola Taverna prima firmataria dell’emendamento anti-proroga pluriennale.

Tratto dal Facebook della nostra Consigliera Regionale Francesca Frediani : https://www.facebook.com/francesca.frediani.7?fref=ts

Su questo tema  c’è la petizione:

⇒   https://www.change.org/p/fallismettere-fermiamo-la-sperimentazione-sugli-animali-per-fumo-alcol-e-droghe

Inizia così: “ In Italia le sostanze d’abuso come fumo, alcol e droghe vengono ancora testate sugli animali. Questi esperimenti dovevano essere vietati il 1 gennaio 2017 ma il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha prima concesso un anno di proroga e poi ha dato parere favorevole per proseguire con i test fino al 2021, con migliaia di animali che saranno uccisi.”

In essa si fa riferimento alla data del 15 febbraio 2017, in cui al Senato si voterà su questa assurda proroga.

 

 

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